E’ tornato su Rai 1 dallo scorso 31 marzo l’inedita serie di “Don Matteo“, giunta alla sua 13esima stagione.
Si tratta di una serie che ha emozionato e accompagnato nella crescita milioni e milioni di telespettatori, dal 2000 ad oggi e con loro anche i rispettivi attori e personaggi, dai volti storici ancora presenti negli episodi inediti a quelli usciti ma impressi nella memoria della storia, o ancora dai nuovi arrivati ai vecchi ritorni. Ma la grande novità di quest’anno, proprio a proposito di vecchi e nuovi personaggi, è il cambio di guardia incarnato da Raoul Bova nei panni di Don Massimo, nuovo parroco della piccola nota chiesa di Spoleto, che dalla quinta puntata dovrà perciò salutare il suo storico Don Matteo, interpretato dal celebre Terence Hill.
Cambiamento drastico e coraggioso per la produzione di questa tredicesima stagione di “Don Matteo”, come dichiarato più volte nella conferenza stampa di presentazione della serie.

Noi di “Spettacolo News” abbiamo avuto il piacere di avere ai nostri microfoni, proprio in quest’occasione, l’interprete della capitana Anna Olivieri, Maria Chiara Giannetta, reduce non solo da questo successo convalidato da anni, ma anche da quello di “Blanca”, altra serie firmata Rai Fiction e LuxVide di questa stagione tv, nonchè quello dell’ultimo Festival di Sanremo, di cui è stata co-conduttrice con Amadeus durante la 4° serata.

Ciao Maria Chiara e grazie per la tua disponibilità. Innanzitutto come stai?
Molto bene, grazie. Pronta per questa nuova tredicesima stagione!

Cosa dobbiamo aspettarci da questa attesissima nuova serie di “Don Matteo”?
Dobbiamo aspettarci veramente un’esplosione di novità e peripezie per ogni personaggio, dai volti storici a quelli nuovi, passando per il piacevole ritorno dei più amati delle prime serie come quello di Flavio Insinna nei panni dell’ex capitano Anceschi. Sicuramente al centro della narrazione ci sarà il tema dell’amicizia, affrontato in tanti versanti, come quello uomo-donna o quello riguardante compagni di vecchia data che si ritrovano.  Il tutto ovviamente unito a comicità e commozione.

Ma la grande novità di quest’anno è indubbiamente l’ arrivo di Don Massimo, interpretato da Raoul Bova. Com’è stato per te ritrovare Raoul come collega dopo il set di “Buongiorno mamma”, in vesti totalmente differenti?
E’ stato molto divertente all’inizio, la prima scena che abbiamo girato insieme sul set di Don Matteo, dopo appunto quello di “Buongiorno mamma” si è svolta così: motore partito, azione e siamo scoppiati a ridere. E’ stato davvero particolare ritrovarsi a lavorare con lui in vesti del tutto diverse, da marito e moglie che eravamo prima a capitana e parroco che siamo stati qui. Ma per me condividere un altro progetto con Raoul è stata una garanzia, ci siamo sempre trovati bene a lavorare insieme ed è stato così anche questa volta.

Lo sfondo della pandemia che purtroppo accompagna ancora la nostra attualità, ha influenzato il vostro lavoro sul set di “Don Matteo 13”?
Per fortuna non più di tanto. Ne avevamo risentito molto di più sul set di “Buongiorno mamma” poiché le restrizioni erano molto più presenti, in questo di Don Matteo molto meno. Speriamo che la situazione continui ad andare in questa direzione.

Grazie mille, tanti tanti complimenti per la tua partecipazione all’ultimo Sanremo e in bocca a lupo per i tuoi prossimi progetti!
Grazie, grazie davvero!

Silvia Bulzomi

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