Su Rai 1 sta andando in onda “Màkari“, la fiction in 4 puntate ambientata in Sicilia, diretta dal regista Michele Soavi con Claudio Gioè, Domenico Centamore e la protagonista femminile Ester Pantano, che Spettacolo News ha incontrato durante un’intervista in radio.

Ester possiamo dire che con “Màkari”, dopo il successo di Montalbano al lunedì sera, la Rai prosegue sulla falsariga della letteratura siciliana?
Sì infatti, ci si ispira ancora alle pubblicazioni dell’editrice Sellerio, in particolare ai racconti “I colpevoli sono matti” e “Il fatto viene dopo”, di Gaetano Savatteri. Prodotta dalla Palomar in collaborazione con Rai Fiction, “Màkari” parla di Saverio Lamanna (Claudio Gioè) ex funzionario del Ministero dell’Interno che perde il lavoro per un tweet postato con superficialità. A questo punto decide di tornare nella vecchia e disabitata casa di vacanza dei genitori a Màkari in Sicilia, per riprendersi e dare un senso alla sua vita, dedicandosi all’attività di scrittore che coltiva da lungo tempo, pur avendo pubblicato solo un libro. Ad occuparsi della casa c’è un vecchio amico del padre, Peppe Piccionello (l’attore Domenico Centamore), con cui ho avuto il piacere di recitare nel film Rai “La mossa del cavallo” e poi incontra il mio personaggio, Suleima, che abita e studia a Firenze ma nel periodo estivo fa la cameriera in un ristorante del posto per pagarsi gli studi e laurearsi in architettura. In tutto questo, Saverio Lamanna scopre di avere la vocazione dell’investigatore, dedicandosi alla soluzione di misteri e delitti.

Possiamo dire quindi che “Màkari” ha caratteristiche simili alla serie su Montalbano?
Direi che sono due cose completamente diverse. La Rai doveva trasmettere una fiction al lunedì sera che prendesse il posto di Montalbano e ha scelto questa. Saverio Lamanna non è un commissario, ma si trova implicato nella risoluzione di questi strani eventi e da lì trova ispirazione per i suoi nuovi romanzi.

Cosa ne pensi dell’ultima puntata di Montalbano e della tanto criticata vicenda che lo ha visto lasciare Livia, la sua compagna di sempre, con una telefonata?
Non credo sia giusto fare delle critiche, ogni puntata rappresenta un episodio a sè stante, non è detto che ogni episodio debba rispettare ciò che si è fatto fino a quel momento. Non me la sento di esprimere un parere, perché da fuori è sempre troppo facile criticare. In questi giorni ho letto diversi articoli sull’argomento e molto, troppo spesso, si è scaduti nei luoghi comuni, gli stessi di cui veniva accusato l’episodio di Montalbano.

Quali sono state le location di “Màkari”?
Abbiamo girato dovunque, nel trapanese a San Vito Lo Capo, poi ovviamente nella stessa Màkari e sulle saline, con dei panorami mozzafiato, che solo la Sicilia può offrire e che tra l’altro da siciliana, non conoscevo. C’ero andata da piccola con i miei genitori, ma non li ricordavo affatto.

Come ti sei trovata sul set?
C’è stata grande empatia, merito soprattutto della casting director Barbara Daniele, che ha avuto cura di scegliere persone originarie del luogo. Sempre Barbara mi aveva scelta per “La mossa del cavallo” e anche in “Màkari” ho avuto l’opportunità di approcciarmi con i cosiddetti caratteristi, considerati a torto attori minori, ma che rappresentano appieno con la loro genuinità le caratteristiche del territorio e infatti la differenza tra chi è siciliano e chi no si nota subito. Sul set mi sono trovata benissimo con Claudio Gioè e Domenico Centamore, ma direi con tutto il cast della fiction, nonostante, a causa del Covid, dovessimo rispettare regole rigidissime che ci impedivano di stare troppo a contatto gli uni con gli altri, come per esempio nella pausa pranzo.

E’ stato quindi complicato girare rispettando le normative sanitarie?
Semplice e complicato allo stesso tempo, per fortuna abbiamo avuto grande supporto ed eravamo super controllati. E’ stata la mia prima esperienza di set con l’emergenza Covid e già ne sto vivendo un’altra perché sono a Matera a girare la seconda stagione di “Imma Tataranni”. Per fortuna riesco a distrarmi, ogni set è una sorta di micromondo dove per qualche istante ci si può isolare dalla realtà esterna.

Enzo Mauri

Qui sotto potrete vedere la nostra video interevista a Claudio Gioè, protagonista della serie “Màkari”, in cui troviamo Ester Pantano:

Ph. Lucia Iuorio

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