Esattamente 40 anni fa, in una piccola frazione di campagna vicino a Frascati (Roma), scompariva prematuramente Alfredo Rampi. La storia di quel bimbo di soli 6 anni divenne la storia di tutti, entrando nelle case degli italiani che soffrirono e restarono col cuore in gola fino all’ultimo. Era la sera del 10 giugno 1981, Alfredino stava tornando a casa da solo, attraverso i prati. Non farà mai rientro, perché lungo il cammino cadde dentro uno stretto e profondo pozzo. Inutili furono i soccorsi ininterrotti forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari: Alfredino fu dichiarato morto il 13 giugno. Si trattò di un caso mediatico senza precedenti, con una diretta Rai di 18 ore consecutive, che tenne incollati allo schermo 21 milioni di persone. Sul posto arrivò anche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini che si trattenne per un giorno intero. È passato molto tempo ma il ricordo è ancora vivo e la ferita ancora fresca. Unica nota positiva fu la costituzione della Protezione civile come la conosciamo oggi poco dopo l’accaduto e del Centro Alfredo Rampi, fortemente voluto dalla madre Franca Rampi.

Ora a ripercorrere quei tragici momenti è “Alfredino – Una storia italiana”, la miniserie Sky divisa in 2 appuntamenti, il prossimo 21 e 28 giugno su Sky Cinema e NOW. Grandi interpreti nel cast: Anna Foglietta (Franca Rampi), Francesco Acquaroli (comandante dei Vigili del fuoco Elveno Pastorelli), Vinicio Marchioni (Nando Broglio, il vigile del fuoco che provò a tenere compagnia e a motivare Alfredo), Luca Angeletti (il padre Ferdinando Rampi), Beniamino Marcone (Marco Faggioli, uno dei pompieri accorsi sul luogo), Giacomo Ferrara (Maurizio Monteleone, il secondo degli speleologi che provarono a recuperare il piccolo), Valentina Romani (la geologa Laura Bortolani), Daniele La Leggia (Tullio Bernabei, caposquadra del gruppo di speleologi e primo a calarsi nel pozzo), Riccardo De Filippis (Angelo Licheri, “l’Angelo di Vermicino”, ultimo a calarsi nel pozzo), Massimo Dapporto (l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini). Kim Cherubini, invece, riveste i panni di Alfredino. La regia è di Marco Pontecorvo e la sceneggiatura di Barbara Petronio – anche produttore creativo – e Francesco Balletta.

Cosa ha fortemente accomunato tutti, dagli interpreti agli autori, al regista, è stato il forte senso di rispetto e di dignità nel raccontare gli avvenimenti, la stessa che mostrarono i genitori di Alfredino. Certo, non è stato per nulla semplice girare alcune scene, ma insieme hanno fatto squadra, si sono supportati come una grande famiglia, immedesimandosi per poco e per quel che si è potuto con i protagonisti di questa triste vicenda. “Inizialmente avevo qualche timore nell’accettare il progetto, poi ho letto la sceneggiatura e ho pensato ‘Caspita ma davvero è successo quello che è successo dopo?’. A nessuno interessava. La madre di Alfredo più e più volte ha detto ‘Io voglio parlare, ma del Centro Rampi. Perché dovrebbe interessare il dolore che provo per Alfredo? È mio’. Meditiamo sul grande senso di pudore e di riservatezza nell’esprimere i propri sentimenti. Io non ho conosciuto la madre di Alfredo Rampi per rispettare questa donna”, ha rivelato Anna Foglietta durante la conferenza stampa di questa mattina. Per poi aggiungere: “Finalmente le persone potranno vedere cosa realmente è accaduto, anche a livello emotivo. È tutto chiaro, tutto spiegato per restituire quella verità che gli italiani non hanno avuto modo di vedere, perché non ce lo dimentichiamo era la diretta di un telegiornale, per cui era anche funzionale allo scoop.”.

Presto su Sky e NOW “Alfredino – Una storia italiana” per non dimenticare l’indimenticabile.

Gerarda Servodidio 

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