Lo scorso 14 febbraio 2020 noi di Spettacolo News abbiamo partecipato alla conferenza stampa per la presentazione di “Una storia da cantare”, il programma di Rai 1 giunto alla sua seconda edizione. L’appuntamento è il sabato sera dall’Auditorium Rai di Napoli e al timone della conduzione ci sono nuovamente Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri.

È proprio Bianca Guaccero a prendere la parola per prima durante la conferenza. L’attrice pone l’accento sugli artisti che verranno celebrati di puntata in puntata. La prima serata sarà dedicata ai cantautori di Sanremo, coloro che sono entrati nella storia della kermesse della canzone italiana; la seconda omaggerà l’indimenticabile Mina in vista dei suoi 80 anni, mentre l’ultima i grandi Pino Daniele, Rino Gaetano ed Enzo Jannacci. “Sarà un evento straordinario, anzi tre eventiafferma Bianca Guaccero che saranno intensi non solo per il pubblico, ma anche per noi che ci siamo dentro. Per quanto mi riguarda, l’edizione precedente mi ha regalato il sogno non solo di essere in prima serata su Rai 1, ma anche di vivere e toccare con mano questi personaggi attraverso la musica.”.

A proposito delle tre serate, il direttore di Rai 1 Stefano Coletta innesca una notizia bomba: “Una storia da cantare” si comporrà di una quarta puntata così da rendere più omogenea l’offerta del sabato di Rai 1. “Pensiamo che una quarta puntata possa far proseguire questo viaggio tra presente e passato in una forma più completa. Spero che continuando con il codice narrativo di Sanremo, legato alla memoria, possiamo coinvolgere un’audience sempre più giovanespiega Coletta in collegamento da Roma.

 Enrico Ruggeri, appresa la sorprendente novità, si dice subito pronto a ragionare sui nuovi contenuti da creare e ferve dalla voglia di cominciare. Per lui questa avventura significa unire la cultura al divertimento, che non devono essere viste come antitetiche, ma come due entità che possono sposarsi in un bel percorso. Il cantautore milanese lo scorso sabato ha duettato con Ermal Meta sulle note di “Ciao amore”, il magnifico brano di Luigi Tenco. A tal proposito ha dichiarato: “È una canzone che parla del periodo in cui gli italiani si spostavano dal Sud al Nord industriale in cerca di fortuna. È una canzone sorridente, quindi riusciremo a sorridere e a cantare tutti insieme qualcosa di importante. Già dall’inizio si capirà cosa vogliamo fare e come vogliamo farlo”.
A riscaldare l’atmosfera della prima puntata non sono mancati altri nomi d’eccezione, rivelati in parte in conferenza da Claudio Fasulo, il vicedirettore di Rai 1, “giusto per farvi venire un po’ l’acquolina in bocca”, scherza lui.
Hanno infatti partecipato Beppe Fiorello, Patty Pravo, Renzo Arbore, Fabrizio Moro, Elio, Irene Grandi, Bugo, Leo Gassmann, Paola Turci e Stefano Fresi.

Nel programma sono state apportate, inoltre, delle modifiche a livello strutturale, come sottolinea il regista Duccio Forzano: “Il pavimento su cui realizzare le proiezioni è più chiaro, le pedane della band sono state allargate per dare più spazio ai musicisti. Dal punto di vista della ripresa sono stati migliorati dei mezzi già sperimentati in precedenza e resi più affidabili”. Sull’evoluzione del format interviene a sua volta Ernesto Assante, uno degli autori: “Non ci concentreremo su una sola storia ma su diverse storie, perché il panorama musicale italiano è così vasto che ci permette di farlo”.

La conferenza stampa si è conclusa con i saluti del direttore di Rai 1, sempre in collegamento da Roma, che ne ha approfittato per ringraziare i professionisti coinvolti nel progetto e augurare un grande in bocca al lupo a tutti.
Viene ricordato, infine, che il pubblico da casa potrà interagire sui social network attraverso l’hashtag #unastoriadacantare, condividendo ricordi, commenti e impressioni.
Dunque, non ci resta che sedere comodamente sul divano e goderci lo spettacolo ogni sabato!

Gerarda Servodidio

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