Delle cicale, cicale, cicale, cicale, della formica invece non ci cale mica!” il testo stravagante di “Cicale” cantata da Heather Parisi, firmato da un affollato numero di autori (Alberto Testa, Antonio Ricci, Silvio Testi, Tony De Vita, Franco Miseria) è di sicuro fra gli elementi che vanno a suggellare il ricordo di un grande show del sabato sera. “Fantastico” è un programma che ebbe l’onore e gli ingredienti giusti per traghettare, con esiti altalenanti, il pubblico televisivo negli anni ’80, conducendolo per mano durante tutto il decennio fino agli albori del successivo.
Ben 12 le edizioni andate in onda dal 1979 al 1991, 13 se consideriamo lo sfortunato “Fantastico Enrico” del 1997 condotto in parte da Enrico Montesano.
“Fantastico” nacque dall’esigenza di creare uno show cui abbinare in sede stabile la Lotteria Italia, patrimonio di “Canzonissima” destinata ogni anno dai vertici Rai a una trasmissione diversa dopo il tramonto della kermesse canora.
Enzo Trapani alla regia nelle prime 4 edizioni, creò uno show fantastico appunto, dalla scenografia, alla scaletta, ai protagonisti, che nella prima edizione del 1979/80 furono Loretta Goggi, Beppe Grillo e Heather Parisi reduce dal successo di “Luna Park”, programma del suo debutto, condotto da Pippo Baudo.
Vedremo come le sigle di testa e coda contribuirono non poco all’ascesa della trasmissione che, nella prima edizione, venne seguita da una media di oltre 20 milioni di telespettatori, numeri oggi impensabili.
Per l’occasione la showgirl statunitense propose “Disco Bambina”, successo doppiato in “Fantastico 2”, andato in onda nel 1981, dopo un anno di pausa non si capisce bene il motivo, dalla già citata “Cicale”. Nella stessa edizione che vedeva fra gli autori Antonio Ricci futuro ideatore di “Striscia la Notizia” su Canale 5, Romina Power propose “Il Ballo del Qua Qua”, grande tormentone del periodo. Al timone oltre alle già citate Parisi/Power l’onnipresente in quel periodo Claudio Cecchetto, con Walter Chiari, Oriella Dorella, Memo Remigi: la scaletta – già collaudata dalla prima edizione – era un misto d’intrattenimento e quiz musicali.
Dopo aver conquistato il favore del pubblico, “Fantastico” tornò nel 1982/’83 con una delle coppie più affermate e affiatate della storia televisiva italiana: Raffaella Carrà e Corrado, la cui firma Corima assieme al fratello Riccardo compare fra gli autori. Nel presentare la sua partner, il mattatore de “La Corrida” esordi con: “Molto probabilmente in questo momento milioni di italiani staranno scrutando per assistere al ritorno dell’ombelico più famoso d’Italia”.
La terza edizione si rivelò fortunatissima, grazie anche alle imitazioni di Gigi Sabani, alle canzoni “Ballo Ballo” – sigla di testa cantata dalla Carrà – “Carletto” di Corrado e “Viva la Rai” di Renato Zero, fra i protagonisti assieme a Marina Perzy e Ramona Dell’Abate.
Fantastico 4, trasmesso dall’ottobre 1983, fu l’ultimo diretto da Enzo Trapani in onda dagli studi della Fiera di Milano, al timone Gigi Proietti con Heather Parisi (che propose il brano “Ceralacca”) e Teresa De Sio.
Col trasloco nella mitica sede del Teatro delle Vittorie a Roma, a condurre “Fantastico 5” arrivò Pippo Baudo, che apportò alcune sostanziali modifiche: ai quiz preferì una gara di canzoni classiche votate dal pubblico cantate dal gruppo di Lecce I Macedonia, introducendo la diretta televisiva in tutte le puntate, prevista fino ad allora solo per quelle finali.
Ad affiancare il Pippo nazionale di nuovo Heather Parisi con la canzone “Crilu’”, Eleonora Brigliadori in arrivo da Canale 5, Loredana Bertè e il ventriloquo José Luis Moreno con il corvo Rockfeller.
Pippo Baudo tornò anche nella sesta edizione, che vide l’esordio della showgirl Lorella Cuccarini, accoppiata riproposta in “Fantastico 7”, dove arrivò un’altra showgirl Alessandra Martines. Fra le due prime donne del programma pare non corresse buon sangue… A complicare la situazione tutta una serie di “infortuni” occorsi ai vari protagonisti: Beppe Grillo, ospite il 15 novembre 1986, se ne uscì con una sfortunata (considerato il periodo) battuta sui socialisti dell’allora segretario Bettino Craxi, il trio Marchesini, Solenghi, Lopez incentrò una scenetta sull’Iran dell’Ayatollah Khomeini che mise addirittura a rischio i rapporti diplomatici tra i due paesi, come se non bastasse, Pippo Baudo rispose per le rime al presidente Rai Enrico Manca che lo aveva accusato di fare una tv nazional popolare con conseguente passaggio del presentatore alla Fininvest per i successivi tre anni. Celebre la sigla finale “L’amore è” cantata dal duo Cuccarini/Martines. L’arrivo di Adriano Celentano nell’ottava edizione non fu certo indolore, balzò agli onori delle cronache per i monologhi del molleggiato conditi da lunghe pause. Durante lo show Celentano scrisse su una lavagna posta in scena la frase sgrammaticata “La caccia e contro l’amore”, invitando gli spettatori a fare lo stesso sulle schede dell’imminente referendum abrogativo non tenendo conto che in quel modo le schede sarebbero state annullate. Non pago, in un’altra puntata esortò il pubblico televisivo a spegnere il proprio apparecchio per cinque minuti e pare che in 8 milioni seguirono il consiglio. Dopo due edizioni ricche di colpi di scena, si tornò alla normalità con “Fantastico 9” condotto da Enrico Montesano e Anna Oxa, che registrò il record di vendite di biglietti della Lotteria Italia. Alle porte degli anni ’90 “Fantastico” iniziò a imboccare la parabola discendente: l’edizione 1989 dedicata al cinema, con Massimo Ranieri, Anna Oxa, il ritorno di Alessandra Martines e l’arrivo di Giancarlo Magalli non riscosse il gradimento di pubblico che ci si aspettava.
L’anno successivo tornò Pippo Baudo dopo la deludente parentesi in Fininvest a condurre “Fantastico ‘90” assieme a Marisa Laurito, Giorgio Faletti ancora nelle vesti di comico e Jovanotti che per l’occasione propose il singolo “Ciao Mamma” come sigla di coda, anche questa edizione non ebbe il successo sperato cosi come la 12esima dove non scoccò la scintilla artistica tra i due conduttori Johnny Dorelli e Raffaella Carrà. “Fantastico 12” viene ricordato per “l’incursione” fuori dalle righe di Roberto Benigni dell’ottobre 1991 dove finse d’avere un amplesso con la conduttrice bolognese. Non andò meglio dopo una lunga pausa il ritorno nel 1997 di “Fantastico Enrico” con Enrico Montesano, battuto sistematicamente da “La Corrida” di Corrado, dopo cinque puntate il comico lasciò il programma, affidato quindi a Giancarlo Magalli e Milly Carlucci. Il titolo divenne “Fantastico Chi?” poi solo “Fantastico”, mettendo la parola fine allo storico show.

Enzo Mauri

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