Il prossimo lunedì 25 febbraio a partire dalle ore 03.00 (in contemporanea con gli Stati Uniti) andrà in onda su Sky Atlantic, l’ottavo e ultimo episodio di “True Detective 3”, in versione originale sottotitolata e poi in replica in seconda serata alle ore 22.15, subito dopo il settimo episodio in versione doppiata.

“True Detective” è una serie antologica (in cui ogni stagione racconta cioè una storia diversa) che parla però sempre di detective tormentati e di macabri delitti. La prima stagione, con Matthew McConaughey, ha avuto un grande successo di critica e di pubblico; la seconda, con Colin Farrell fu molto criticata e non è mai riuscita a ripetere il successo straripante della prima stagione. La terza invece, nonostante sia un’opera straordinaria, manca ancora di magia, quella coincidenza astrale di fattori che aveva fatto della prima stagione un capolavoro. Nella terza stagione il detective protagonista è interpretato da un attore fresco di Oscar, Mahershala Ali. Oltre a Ali, recitano anche Stephen Dorff e Carmen Ejogo. Come sempre quando si parla di “True Detective”, la storia è stata pensata da Nick Pizzolatto, che in questa stagione farà anche il suo esordio come regista.

Ma la grande sorpresa della nuova serie di Nick Pizzolatto è senza dubbio quello di mostrare alcuni collegamenti espliciti con la prima annata, non tanto dal punto di vista del plot quanto per via di una scrittura molto simile e una messa in scena che riprende le medesime caratteristiche e atmosfere che hanno caratterizzato la storia di Rust Cohle Interpretato da Matthew McConaughey. Dopo le indiscrezioni venute fuori da alcuni trailer, ora sappiamo con certezza che non solo le due stagioni si somigliano dal punto di vista narrativo e stilistico, ma condividono anche lo stesso universo narrativo, il che vuol dire che i protagonisti abitano lo stesso mondo. Come visto nel settimo episodio in uno dei colloqui tra Wayne e la giornalista che sta raccogliendo il materiale proprio sulle investigazioni di Wayne Heyes, sul computer della donna emerge l’immagine di una pagina di giornale in cui ci sono i volti dei protagonisti della prima stagione con il titolo che richiama all’indagine al centro dell’annata. La donna aggiunge anche una descrizione che toglie ogni dubbio, nella quale sottolinea l’identità dei due personaggi e il fatto che nel 2012 hanno risolto un caso legato alla pedofilia. Arrivati a questo punto al penultimo episodio, basterà poco per rispondere a questa domanda: tornerà Matthew McConaughey nei panni di Rust Cohle all’ultimo episodio della serie?

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