Da oggi su Netflix è disponibile “Baby 2“, la seconda stagione di una delle serie più viste ed apprezzate, sia in Italia che all’estero e noi di Spettacolo News abbiamo intervistato Sergio Ruggeri, new entry nel cast. In questi giorni il suo nome è accostato alla serie Tv “Baby 2”, ma il curriculum professionale di Sergio Ruggeri vanta diverse esperienze in svariati ambiti.
Romano, classe 1994, si avvicina al mondo della televisione recitando dapprima in “Un medico in famiglia 9” e poi in “Non è stato mio figlio”, per la regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi. Recita per anni in “Maggie & Bianca“, serie molto seguita dai più piccoli e che successivamente è diventata un vero e proprio musical, portato in teatro con il “Maggie & Bianca Fashion Friends Live Tour“, lo spettacolo dal vivo basato sull’omonima serie per ragazzi. Sergio non si fa mancare proprio nulla: da qualche tempo, infatti, ha intrapreso anche la carriera di cantautore, prediligendo uno stile indie pop. Un talento a 360 gradi che non ha intenzione di fermarsi e che ha sempre più voglia di mettersi in gioco, senza alcun risparmio. Noi di Spettacolo News l’abbiamo intervistato per conoscerlo meglio e scoprire cosa si nasconde dietro questo artista poliedrico.

Da domani ti vedremo in “Baby 2’”. Com’è stato entrare a far parte di una serie Tv così seguita? Quali erano le aspettative?
È stata un’esperienza fantastica e ho avuto la possibilità di lavorare con un team di professionisti eccezionali, che mi hanno fatto sentire a mio agio sin da subito. Ho imparato molto grazie ai registi (Andrea De Sica e Letizia Lamartire ndr), che si sono messi a completa disposizione: sedevano accanto a me e leggevamo il copione insieme per capire come interpretare al meglio il personaggio. Vengo da un altro tipo di recitazione, più fittizia, mentre qui mi sono confrontato con una storia vera, reale ed è stato molto formativo ed interessante. Per quanto riguarda le aspettative, beh, è sicuramente una serie ben avviata e la prima stagione ha riscosso un grande successo. Non possiamo che sperare di replicare.

Cosa pensi di questo ultimo personaggio che hai interpretato, Vittorio, un ragazzo che si atteggia da bullo? Oggigiorno si parla sempre più spesso di bullismo e di come sensibilizzare le giovani generazioni.
Sì, Vittorio fa parte del gruppo di Niccolò (Lorenzo Zurzolo ndr), vuole sentirsi parte integrante di esso prendendosela con i più deboli. È un atteggiamento che non può e non deve essere accettato. Io sono uno di quelli che urlano a gran voce “Basta”. È un fenomeno purtroppo sempre più radicato e diffuso in Italia, che deve essere combattuto. È necessario che i ragazzi siano informati e in questo sia il cinema che la Tv possono essere importanti veicoli di messaggi di sensibilizzazione. Non parlarne è pericoloso, perché si rischia che i ragazzi non capiscano la gravità delle proprie azioni. Sono sempre stato per lo spirito ed il gioco di squadra. Vittorio è sicuramente diverso da me, ma è il bello di questo mestiere: svegliarti la mattina e non essere più te stesso per qualche ora, vivere due vite. Spero di continuare e di trovare sempre nuovi stimoli.

Hai lavorato sia in televisione che in teatro. Ti senti più a tuo agio dietro la telecamera o sul palcoscenico?
Adoro fare sia Tv che teatro, ma sono mondi totalmente diversi. Il teatro è vita, è sentire l’energia e il calore del pubblico. Ho avuto modo di esibirmi sui palchi di tutta Italia con il musical “Maggie & Bianca Fashion Friends” ed è stata un’emozioni forte, di quelle che ti lasciano senza fiato. Sul set vedi attrezzature pazzesche, scenari e scenografie incredibili. Sono situazioni che mi fanno stare bene, mi piacciono entrambe da morire.

Da qualche anno ti sei addentrato anche nel mondo della musica. A cosa ti ispiri per scrivere i brani che tu stesso canti?
La musica è una parte fondamentale della mia vita. Nei miei brani racconto tutto ciò che mi accede, bello o brutto che sia. Quando scrivo mi metto a nudo, sono me stesso al 100%, non il Sergio che impersonifica qualcun’altro. È l’io più intimo. Sono pensieri che mi vengono in mente e che metto nero su bianco, rivedendoli ogni volta perché vado in base alle mie sensazioni. Sto lavorando ad un progetto insieme ai miei compagni di band e sono sicuro che avrete modo di conoscermi meglio.

Sul tuo profilo Instagram comunichi molto le tue passioni, ossia il calcio, il surf e i viaggi. C’è qualcosa di te che ancora non porti allo scoperto?
Sono molto trasparente. Ovviamente vedete ciò che voglio farvi vedere. Tengo molto alla mia sfera privata e cerco di tenerla tale il più possibile!

Hai un seguito importante sui social. Che rapporto hai con essi? Come gestisci il successo?
Sono solo all’inizio della mia carriera, quindi non so se possiamo parlare di successo. Ho comunque un buon rapporto con i social e appena posso cerco di interagire con le persone che mi scrivono. Mi piace instaurare un rapporto con chi mi segue e mi supporta, anche se solo virtualmente.

Cosa riserva il futuro per Sergio Ruggeri? Cosa bolle in pentola professionalmente parlando?
Ho vari progetti in ballo, ma non posso svelare nulla. In primis perché sono molto scaramantico e poi sono ancora top secret. Come ti ho già detto sono impegnato in un progetto che ha a che fare con la musica, mentre il resto riguarda la televisione. Posso affermare di essere molto entusiasta. Incrociamo le dita!

Gerarda Servodidio

 

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