Christiane Filangieri è un’attrice di quelle che rimangono impresse, perchè ha delle capacità nella recitazione davvero da lodare. Riesce a calarsi perfettamente nei panni di tutte le donne che interpreta, dalle più fragili a quelle più forti e determinate. Fino ad ora nella sua carriera ha lavorato per cinema e televisione, condividendo il set con attori importanti e con registi di alto livello. Christiane Filangieri è un talento che gli spettatori e gli amanti della TV possono apprezzare anche in questo periodo, perchè interpreta Veronica nella fiction “La strada di casa“, in onda ogni martedì sera su Rai 1. Spettacolo News l’ha intervistata per voi, per darvi la possibilità di scoprire qualcosa in più su di lei.

Hai iniziato giovanissima a recitare in diverse fiction televisive, fra cui “Amanti e segreti”, “La squadra”, “Ho sposato uno sbirro”, “I liceali”, “I Cesaroni”, “Il Paradiso delle signore”… Cose quindi molto note al pubblico. Come racconteresti il tuo percorso di attrice?
Un percorso bellissimo perché con questo mestiere si ha la possibilità di conoscere tanti lati di sè, che vengono fuori interpretando ogni volta un personaggio differente. Sembra quasi come fossero delle sedute di psicoterapia! E’ divertente perché spesso mi sono capitati ruoli più simili a me, poi mi sono arrivate delle sfide, dei personaggi anche più lontani come ad esempio la Mantovani (Ne “Il paradiso delle signore”, ndr), un personaggio forte e intransigente, preciso, anche se c’è un lato di me molto preciso come in lei: dava questa immagine di sé nonostante avesse delle debolezze, un cuore e varie sfumature. Prima di questo ruolo avevo sempre vestito gli abiti della biondina, della moglie, della maestrina… Tutti personaggi più vicini al mio modo di essere. Anche “Lo sbirro” è stato divertente, era una commedia ed io ero impulsiva, commettevo sempre errori. Un qualcosa di opposto al mio carattere, perché in realtà io sono riflessiva, pondero molto le cose e non agisco quasi mai di pancia. Oggi sono arrivata a Veronica, con i tatuaggi, i piercing, smalto nero quindi tante sfide sempre diverse e mi piace sempre che in ogni personaggio ci sia la credibilità.

E come ti piacerebbe immaginarti per il futuro nel tuo lavoro?
Ho fatto un personaggio in “Don Matteo” e anche ne “Il commissario Ricciardi”, con Lino Guanciale, due fiction che si vedranno prossimamente. Non posso svelare di più sulla mia figura in quest’ultima fiction, girata a Napoli, ma ho accettato una sfida che penso non avrei mai accettato se me l’avessero chiesto qualche anno fa. Ho più voglia di mettermi in gioco adesso e capita di avere personaggi minori magari in alcune opere, in cui però posso giocare maggiormente, posso caratterizzarli di più.

In passato hai lavorato anche al cinema con registi molto noti: secondo te il grande schermo è un tassello fondamentale – o comunque molto importante – per la carriera di un attore? Che cosa uno può imparare rispetto alla TV?
Io dico sempre che l’importante è lavorare con registi e colleghi che amino il proprio lavoro. Il cinema resta per me una magia: lo spettatore ha la possibilità di sedersi e fare un viaggio di 2 ore, un viaggio emozionate. Capisco però anche molta gente che, con le fiction TV, si affeziona a dei personaggi e li ritrova a casa propria ogni settimana. Succede con tutte le serie televisive! Ci sono ovviamente tempi diversi, ma la cosa fondamentale è che coloro che lavorano ad un determinato prodotto abbiano umanità e passione. Con questi 2 elementi possono venir fuori belle cose, che siano fiction o film per il cinema. Bisogna avere sempre massimo rispetto del proprio lavoro, amare il personaggio che si fa e starci dentro.

Se ti dicessi che questo weekend puoi andare al cinema e rivedere un film del passato, anche vecchissimo, quale sceglieresti e perchè?
Me lo chiedi così, su due piedi?? Un “Caccia al ladro” dai… E’ divertente, è una commedia e perché la classe di Grace Kelly per me resta la classe di Grace Kelly! I miei miti sono lei e Audrey Hepburn, soprattutto per l’eleganza, che purtroppo vedo poco attualmente in giro. Anche “La ragazza di campagna”, è bellissimo, un film in cui Grace Kelly si trasforma completamente e vinse anche un Oscar per la sua interpretazione.

Il mondo del teatro è una cosa che ti affascina? C’è uno spettacolo in cui ti piacerebbe recitare?
Ho sempre detto che attori di teatro, dottori e insegnanti sono le tre professioni che stimo di più e che trovo difficilissime. Potrei morire a stare sul palco, con il sipario davanti a me che si apre! Esercita per me un fascino, ma anche una paura. Avevo cominciato alcune commedie in passato, ci ho provato e poi non se ne è fatto più niente. Ho talmente paura e rispetto che dovrei proprio leggere qualcosa che mi fa buttare il cuore oltre l’ostacolo. Su queste cose sono di pancia e mi dico “è troppo bello, mi ci butto!”. Fino ad ora non è successo, ma stimo tutti quelli che lo fanno! Mi piacerebbe un musical comunque, canto ballo e recitazione insieme… Un “Cats” non sarebbe male!

 In questo periodo sei su Rai 1 ogni martedì sera con “La strada di casa”, in cui vesti i panni di Veronica. In questa seconda stagione sei la compagna di Baldoni (Sergio Rubini, ndr) e gestisci un ristorante: che tipo di donna è quella che interpreti, rispetto all’edizione precedente?
Intanto da cameriera in una trattoria abbiamo messo su un ristorante in società con Baldoni! Nella prima puntata mi faceva molta tenerezza nella scena in cui dice a Fausto (Alessio Boni, ndr) “Veronica sta con me perché l’ho aiutata a mettere su il ristornate e non sono Morra”. Mi piace la fragilità del suo personaggio e mi piace anche Fausto, che gli risponde “No, Veronica non è mai stata venale e non credo stia con te per questo”. Si potrà vedere più avanti quello che succede, è un giallo pazzesco, articolato, e Veronica darà una mano in tutta la situazione riguardante la scomparsa di Irene. La famiglia Morra un attimo calma e tranquilla non ci sta!

Ci saranno sicuramente colpi di scena in tutte le puntate… Ci saranno anche con il tuo personaggio?
Beh, diciamo che è coinvolta in qualche colpo di scena, sì!

C’è un personaggio della serie che stupirà più di tutti gli altri?
Sì che c’è, assolutamente… ma non posso dire chi!

Tornando allora più sul personale… Mi ha colpito una cosa di te e cioè che non sei presente sui social: come mai questa scelta?
No no, sono proprio un orso! Non me ne po’ fregà de meno, detto alla francese (ride, ndr)! Ci saranno anche dei lati positivi, si ritrovano amici, si vedono viaggi, ma piuttosto mi compro una rivista, un libro… L’idea di dover seguire sui social una che va in giro nel mondo e vede cose… bah! Non seguo la moda, quindi non mi interessa neanche il mondo delle fashion blogger, insomma non fanno proprio per me! Pensa che nemmeno sul profilo WhatsApp ho una mia foto!

Sei riservata quindi…
Sì, decisamente, ma poi già con il mestiere che facciamo noi attori devi rendere credibile al pubblico il ruolo del personaggio che interpreti. Far sapere troppo del personale ti distrugge, ti rovina.

Carlotta d’Agostino

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