Oggi il nostro spazio riservato alle interviste esclusive è dedicato alla ballerina, cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana Lorenza Mario. In questi ultimi anni, Lorenza ha dedicato molte risorse alla sua grande passione per il canto, perfezionando la tecnica vocale con autorevoli insegnanti. Dopo il debutto con il brano “E’ così che io vorrei“, Lorenza Mario torna infatti con “Non eri tu” il nuovo singolo, che da qualche giorno è in rotazione radiofonica. Questo progetto musicale nasce dalla collaborazione di grandi professionisti, fra i quali il maestro Mario Zannini Quirini (direttore artistico della Lead Records di Roma, direttore il d’orchestra, arrangiatore ed editore per Marco Mengoni, Emma Marrone, Amedeo Minghi, Mietta, Mariella Nava…), Paolo Audino (autore di “Brivido felino” per Mina Celentano e altri brani per Andrea Bocelli, Amedeo Minghi…) e Gerry Duni (interprete, cantautore, ha duettato con Stevie Wonder, compositore e vocal coach). Del singolo “Non eri tu” è stato realizzato anche il videoclip, curato da Michele Vitiello, in cui Lorenza si ritrova spaesata su una pista da bowling, fra uomini che non entrano in contatto con il suo viaggio alla ricerca di autenticità e identità.

Lorenza tu sei una donna che ha intrapreso un percorso artistico che con il tempo ti ha regalato grandi successi. Come nasce la tua passione per lo spettacolo?
La mia carriera ha avuto origine dalla mia passione per la danza,  passione autentica e innata. E così a dieci anni ho iniziato a studiare danza classica perché sognavo di diventare una “Étoile” come Carla Fracci e Liliana Cosi. La televisione è arrivata per caso, senza mai nemmeno immaginarla. È stata un’esperienza meravigliosa, molto intensa ed impegnativa che mi ha regalato preziosi insegnamenti e grandi opportunità per una emozionante carriera, oltre ad una sorprendente popolarità; Domenica In, Buona Domenica, le fiction, due edizioni del “Bagaglino”, a seguito delle quali mi prospettarono progetti straordinari sul piccolo e grande schermo. Ma nel mio cuore c’era il teatro e in particolare il teatro musicale, che con il suo avvento anche in Italia negli anni ’90, aveva catturato tutta la mia curiosità artistica. Due anni fa, dopo molti anni dedicati quasi esclusivamente al musical, sono tornata alla Rai per vivere la meravigliosa avventura di “Tale e Quale Show” ed è stato come tornare a casa, ho ritrovato tanti amici e colleghi che mi hanno emozionata per il sincero calore con cui mi hanno salutata ed accolta.

Hai avuto la possibilità di lavorare accanto a grandi nomi della televisione, del teatro. A distanza di tempo di Lorenza cosa ricordi con particolare tenerezza relativamente a quel periodo?
Tanti ricordi, forti emozioni… Ricordo ad esempio con un sorriso di tenerezza la mia prima conferenza stampa per il mio debutto a Prima Donna del sabato sera quando alla domanda di una giornalista su chi fosse una soubrette del passato cui mi ispirassi, io risposi, suscitando involontariamente una risata generale, “La Carrà”… una gaffe dettata dalla forte emozione.

In questi ultimi anni ti sei dedicata ad un’altra grande passione la musica. Cosa ha rappresentato nella tua vita e cosa rappresenta oggi?
La musica ha uno spazio fondamentale nel mio cuore.  Sono cresciuta sin da bimba ascoltando musica e cantando i miei idoli e mi ha sempre accompagnata nella mia carriera professionale. In Tv le mie performance erano sempre caratterizzate dal fatto che cantavo i pezzi che ballavo, poi in teatro ho prevalentemente portato in scena musical dove naturalmente cantavo e anche quando sono tornata in TV, mi hanno chiamata a “Tale e Quale Show” dove, come noto, si canta. Proprio durante “Tale e Quale Show” mi ha contattato un vero e proprio “dream team” che mi ha proposto questo inatteso progetto; si tratta di Paolo Audino, Mario Zannini Quirini e Gerry Duni. Ne sono rimasta entusiasta e dopo alcuni mesi di lavoro sono uscita con il mio primo singolo “È cosí che io vorrei”.

Dal 25 gennaio sei in rotazione radiofonica con il nuovo singolo “Non eri tu”. Qual è il messaggio rivolto al pubblico?
È una canzone decisamente pop, è dinamica, dal ritmo sostenuto, in cui la nostalgia e il desiderio si completano in uno slancio emotivo, magnetico ed elegante; le prime recensioni la trovano anche orecchiabile e coinvolgente. È un messaggio di speranza e di stimolo a non smettere di cercare il grande amore, di non accontentarsi per paura magari di non realizzare la propria aspirazione sentimentale.

Questo progetto musicale ha visto anche la realizzazione di un videoclip. A chi senti di rivolgere un ringraziamento speciale?
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno profuso il massimo impegno nella realizzazione del videoclip, dal regista Michele Vitiello al coordinatore di produzione Niccoló Carosi, a Nicodemo Scrilanga direttore artistico di Clodio Management e i suoi collaboratori, nonché al mio team autoriale. Davvero una grande squadra!

I tuoi prossimi impegni?
Innanzitutto la promozione del mio nuovo singolo “Non Eri Tu”, poi la registrazione di nuovi brani. Senza dimenticare il teatro, a settembre inizio le prove di un nuovo spettacolo di prosa e poi chissà.

Patrizia Faiello

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