Giulia Michelini è tornata ad interpretare Rosy Abate nella serie tv omonima diretta da Giacomo Martelli in onda ieri sera su Canale 5.
Sono 5 le puntate da 100 minuti (2 ore televisive) e il primo appuntamento è stato ieri sera alle ore 21.00 su Canale 5.

Di seguito la sinossi della prima puntata della seconda stagione di “Rosy Abate 2“:

Dopo aver ritrovato suo figlio, Rosy Abate ha passato gli ultimi sei anni in carcere. Ma adesso che può finalmente riabbracciarlo, la donna si trova davanti un Leonardo diverso da quello che ricordiamo: il bambino innocente di un tempo ha lasciato il posto a un ragazzo inquieto e tormentato. Sullo sfondo di una Napoli mai raccontata, la nuova sfida di Rosy sarà salvare suo figlio da un destino criminale che potrebbe costargli la vita. Per farlo, la Regina di Palermo dovrà rimettersi in gioco e affrontare il nemico più insidioso che abbia incontrato finora: Antonio Costello, boss della camorra più invisibile e aristocratica, che Leonardo vede come il padre che non ha mai avuto. A complicare le cose, il legame d’amore che sboccia tra Leonardo e la figlia adolescente di Costello, Nina. Rosy potrà contare sull’aiuto del poliziotto Luca Bonaccorso, ma dovrà anche guardarsi le spalle dalla minaccia di Regina Mainetti, tornata per vendicarsi e riprendersi suo figlio. Riuscirà Rosy a salvare l’anima e la vita di Leonardo senza perdere le sue?

Qui sotto potete trovare il cast completo e le interessanti note di regia del regista Giacomo Martelli:

  • GIULIA MICHELINI Rosy Abate
  • MARIO SGUEGLIA Luca Bonaccorso
  • VITTORIO MAGAZZU’ Leonardo
  • DAVIDE DEVENUTO Costello
  • PAOLA MICHELINI Regina Mainetti
  • MARIA VERA RATTI Nina
  • BRUNO TORRISI Questore Licata
  • DANIELA VIRGILIO Nadia
  • GIANLUCA DI GENNARO Diego
  • VINCENZO DE MICHELE Maometto
  • GIOVANNI AMURA Ciro

Note di Regia:

Il rapporto tra Rosy Abate e il suo bambino appartiene all’immaginario televisivo da quasi dieci anni. La sfida di questa seconda stagione è stata quella di raccontare un incontro-scontro epico e viscerale tra una madre e un figlio finalmente alla pari. Il Leonardo Abate di Vittorio Magazzù è un giovane affamato di amore e avventura, un animo solare alla ricerca della propria identità, che sta cedendo alla tentazione del crimine. Dal canto suo, Rosy, nell’interpretazione continua ed emozionante di Giulia Michelini, è una madre empatica ma impreparata al confronto, un crepuscolo attraversato da bagliori di gioia e di speranza, sotto al quale covano le furie, le passioni (e i metodi) dell’ex Regina di Palermo. Dal primo minuto, Rosy e Leo sono uniti dall’amore ma segnati dal passato e divisi dal destino. È per seguire l’evolversi di questo rapporto che il flusso narrativo si sdoppia in due punti di vista, avvitati come una doppia elica. Dopo il road-movie itinerante del primo capitolo, la seconda stagione sbarca a Napoli ed assume la forma di un noir a due, scendendo nel labirinto di luci ed ombre della metropoli partenopea. La Napoli dei Costello, la famiglia di misteriosi e affascinanti antagonisti degli Abate, è sognante, piratesca e letale, pervasa di minacce ma anche di calore e ironia. Un luogo dove cavalcare gli elementi, sfidando la sorte e la legge. Avvicinandoci ai personaggi, che scoviamo piccoli e abbarbicati su scogliere, grotte e castelli a picco sul mare, arriviamo a udire i loro bisbigli e a entrare nei loro pensieri. E lì, oltre alle schermaglie criminali e ai percorsi sentimentali, la macchina da presa incrocia un terzo livello, ancora più intimo e magico, fatto di incubi, presagi e ricordi. In fondo ad ogni vicolo o sotterraneo può infatti annidarsi una proiezione onirica, la manifestazione di un’ossessione, o uno dei demoni repressi che madre e figlio cercano disperatamente di esorcizzare, pistola alla mano.

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