Il capitano Maria” della serie TV prodotta da Rai fiction (in collaborazione con la Palomar) è Vanessa Incontrada. Una donna, una mamma, un capitano dell’Arma dei Carabinieri, Vanessa Incontrada porta di fronte alle macchine da presa quel tocco di dolce naturalezza che caratterizza i suoi modi anche nella vita di tutti i giorni. Nonostante sia una quotidianità complessa la cornice in cui ha luogo l’intreccio, la complessità de “Il capitano Maria” è uno specchio abbastanza fedele della realtà sociale italiana.
Sebbene il vizio di intrecciare molteplici contingenze spiacevoli e tragiche risulti stucchevole, il quadro in cui viene ambientata la vicenda potrebbe risultare verosimile. Maria Guerra è una giovane vedova, madre di Riccardo ─ un tenero e amorevole fanciullo di 9 anni interpretato da Martino Lauretta ─ e LuciaBeatrice Grannò ─, Luce per gli amici perché “Lucia è un nome da vecchia“.
Una verità portata avanti nel primo episodio della fiction è quella per cui i problemi non fanno che attirare problemi. Ragion per cui una ragazza problematica come Luce, traumatizzata dalla morte del padre e in piena crisi di identità tipica dell’adolescenza, corre il rischio di continuare imperterrita sulla via della contestazione a tutti i costi.
La perdita di un genitore causa un dolore sufficiente a lasciare cicatrici difficili da rimarginarsi, che si traducono in insicurezza per entrambi i figli, canalizzata in modalità completamente diverse: Luce è una diciottenne esplosiva, potenzialmente pericolosa per sé e per altri; Riccardo è un bambino solo, disposto ad accogliere come amico anche il più disadattato dei compagni di classe. E una normale famiglia problematica come quella di Maria non può non essere la calamita di una serie di sfortunate coincidenze che la protagonista cerca di affrontare con tutte le armi che ha. Oltre ad essere un’ottima investigatrice, dotata di metodo e attenzione, l’appartenenza al genere femminile viene considerato un punto di forza.
L’energia con cui si sottolinea l’esser donna di Maria persuade lo spettatore a considerare la sensibilità, l’emotività e la passionalità qualità senza le quali sarebbe stato impossibile uscire da certe empasse. Ad essere stordito, insieme allo spettatore, dall’energia con cui il capitano impone un ordine diverso, seppur anch’esso disciplinato come quello di stampo maschile, è il tenente Enrico Labriola (Andrea Bosca).
Per ora non è emersa sufficientemente, durante la proiezione stampa della prima puntata de “Il capitano Maria”, la linea di confine tra un’abilità di problem solving colorata di blu ed una colorata di rosa che prescinda da tutte quelle caratteristiche prettamente femminili che di solito squalificano le donne in ambito lavorativo, e ancora di più nei ruoli di potere. Il paesello in cui Maria decide di far ritorno, per allontanare Luce dal pessimo giro in cui si è cacciata, sembra essere il crocevia di interessi mafiosi. Le vite di ciascun nativo di quella cittadina sono state segnate dolorosamente dalla malavita. Interessante è la versione tutta italiana di un giustiziere in gonnella. La tenebrosa Camilla Diana, nei panni di Annagreca Zara, è un’hacker che impiega tutto il suo tempo e le sue risorse per ostacolare la criminalità organizzata. Non possiamo fare a meno di chiederci se, almeno alla fine, l’associazione a cui fa capo avrà alla fine un’eticità alla Batman, per cui il momento della giustizia è lasciato unicamente alle forze dell’ordine, oppure se oltre a continuare a sorvegliare la città continueranno a punire i malviventi.
Ci sono degli spunti interessanti ne “Il capitano Maria”: il rapporto tra questione di genere e ruoli di potere; la reale capacità organizzativa insita nel tessuto sociale per ostacolare la criminalità, soprattutto dove la giustizia non riesce ad arrivare; la difficoltà nel creare un canale di comunicazione con gli adolescenti, bruchi chiusi di un bozzolo spesso danneggiato, ma in procinto di diventare farfalle. Con la speranza che alcuni dubbi sulla superficialità con cui sono stati approcciati questi temi difficili vengano dissipati, attendiamo poi il seguito della fiction.
Per adesso la prima puntata verrà mandata in onda su Rai 1 il prossimo 7 maggio.

Emanuela Colatosti

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