E’ protagonista della fiction “Sacrificio d’amore” e sarà una delle attrice più in auge ancora per i prossimi mesi. Francesca Valtorta classe 1986, occhi verdi, capelli castani, sorriso e sguardo che intrappolano in camera. L’attrice romana, attraverso un mix di bellezza, simpatia e spontaneità, conquista e convince il piccolo e grande schermo. L’esordio al cinema con “Baciami Ancora” di Gabriele Muccino poi “Immaturi – Il Viaggio” di Paolo Genovese, fino alla consacrazione in TV grazie alle fiction.
Dopo aver collezionato importanti successi televisivi nel ruolo della cattiva Rachele Ragnoin in “Squadra antimafia“, arriva finalmente il ruolo da protagonista. Questa sera alle ore 21.15 ricoprirà il ruolo di un’ eroina romantica in “Sacrificio d’amore”, la serie di Canale 5 ambientata nei primi decenni del ‘900, tra la fine della Belle époque e l’inizio della Prima Guerra Mondiale.

Da “Baciami ancora” a “Sacrifico d’amore”, un traguardo importante e per la prima volta con un ruolo da protagonista. Come stai vivendo questo momento?

Questo ruolo è arrivato al momento giusto, lo desideravo da tempo ma in passata non mi sentivo pronta a compiere un passo così importante; invece ha bussato alla mia porta con le giuste tempistiche. Dopo tre anni di “Squadra Antimafia” volevo fare un salto e prendermi questa responsabilità molto grande. Dentro di me avevo capito che era arrivato il momento giusto. Nonostante la cosa mi spaventasse moltissimo da più punti di vista, quando si è presentata questa opportunità ha prevalso la voglia di cimentarmi in un personaggio più complesso, più importante.

Un ruolo che ha richiesto molto impegno e tempo, sbaglio?

Sì, le puntate sono moltissime, abbiamo girato per sei mesi tutti i giorni, noi protagonisti abbiamo avuto una media di 5/6 scene al giorno. Inizialmente la cosa aveva spiazzato un po’ tutti, perché improvvisamente siamo stati catapultati in una dimensione completamente diversa. Poi nel tempo quest’esperienza ci ha permesso di entrare totalmente in questo mondo, in questi personaggi. Abbiamo girato tutto in trasferta, ci siamo trasferiti in un’altra città e praticamente la convivenza del set così intensa ci ha reso una grande famiglia, come effettivamente poi siamo nella fiction. E’ stata un’esperienza stupenda, perché si è creata una sorta di fluido di emozioni che passavano dalla realtà alla recitazione e viceversa e questo ci ha aiutato molto.

Devo dire che ciò emerge anche nella tua interpretazione di Silvia: quanto ti senti vicina a lei?

Io sono sicura che emerga! Mi sono immedesimata totalmente, quando ho letto le sceneggiature mi sono ritrovata nelle sue scelte, mi piacevano il personaggio e le sue reazioni alla sofferenza.

Silvia non ha paura di affrontare le scelte, di soffrire… ti ritrovi anche in questo?

Mi piacerebbe essere così coraggiosa, ma in realtà lo sono molto meno di lei anche se mi sono ritrovata molto in lei, perchè rappresenta quello che io vorrei essere. Quindi sento che c’è una parte di me che le appartiene; nella vita reale le paure mi limitano nelle scelte, sul set invece mi sono lasciata andare al quel che vorrei essere. Mi sono aperta moltissima a questo flusso di emozioni che investe questo personaggio, in quanto sono davvero totalizzanti e nel coraggio di questo personaggio ho trovato la forza di mettermi in gioco e di fare importanti scelte.

Nel tuo percorso di vita, qual è stata la tua scelta più difficile?

Ammetto di essere poco coraggiosa, nella vita ho sempre scelto quando sapevo di essere sicurissima di quello a cui sarei andata incontro. Le mie scelte più difficili sono sempre state quelle in cui mi sono trovata di fronte al famoso bivio. Lì sei costretta ad intraprendere una determinata strada. Mi ricordo di quando il mio fidanzato abitava e viveva lontano da Roma (città dove vivo io) e non c’erano molte alternative: o lui si trasferiva nella mia città oppure eravamo costretti a lasciarci. Per fortuna le cose sono andate bene, ma sento di aver rischiato molto in quella circostanza.

Il tuo personaggio è quello di una donna sposata con uno degli uomini più ambiti, improvvisamente travolta dalla passione. Ti è mai capitato di avere una sbandata improvvisa? Impulso o razionalità?

A noi attori spesso capita di essere sottoposti a mille stimoli. Abbiamo spesso l’opportunità, a differenza di altri lavori, di vivere i rapporti umani in una forma molto intensa… Ma una situazione così forte nella vita, tanto da mettere in discussione un rapporto così solido come nel caso di Silvia in “Sacrificio d’amore”, mai!

Passiamo ai traguardi professionali… Hai sempre lavorato con importanti nomi del cinema italiano come Muccino e Genovesi. Come dice il detto non c’è due senza tre, chi vorresti che fosse il terzo?

Mi piacerebbe moltissimo Paolo Virzì, adoro i suoi film! Di persona non lo conosco, però nel nostro ambiente è conosciuto come uno dei registi che più in assoluto riesce a tirare fuori molto dall’attore, lati nuovi che nemmeno l’attore sa di avere. Ecco quello che mi piace di Virzì è questa sua capacità di tirare fuori molto della materia umana e mi incuriosisce scoprire quello che potrebbe tirare fuori in me…

Hai iniziato giovanissima la tua carriera di attrice ma, se non avessi fatto questo mestiere, cosa avresti fatto nella vita?

Studiavo all’università e purtroppo ho interrotto a sei esami dalla laurea. Penso che avrei proseguito la carriera universitaria e, in un modo o nell’altro, sarei rimasta circoscritta all’ambiente perché ero iscritta alla facoltà di Lettere con indirizzo Spettacolo. Non penso che mi sarei allontanata da questa direzione perché, come puoi vedere, è un qualcosa che sposo nel totale da sempre!

Il 2018 è iniziato da poco, cosa ti spetti da questo nuovo anno?

In questo momento spero che possa uscire qualcosa di interessante, sto portando avanti qualche progetto con Giorgio Lupano, che interpreta mio marito in “Sacrificio d’amore”, con il quale si è creato un rapporto strettissimo sia umano che professionale e stiamo cercando di portare avanti qualcosa di nuovo e speriamo che in questo 2018 possa arrivare qualcosa di buono anche al cinema!

Noi te lo auguriamo con tutto il cuore e magari chissà se sarà proprio Virzì a bussare alla tua porta!

S.B.

Foto all’interno dell’articolo di Francesca Marino
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2 thoughts on “Intervista a Francesca Valtorta: dopo “Sacrificio d’amore” sogna in grande!”

  1. Sarebbe bello vederla più spesso in un ruolo da protagonista assoluta, è bravissima e si vede il suo talento.
    Speriamo che questo 2018 possa consacrarla come nuova star della tv e del cinema italiani, se lo merita davvero e anche la tv e il cinema italiani hanno davvero bisogno di un’attrice brava come lei.

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