Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Giorgio Marchesi, uno degli attori del panorama televisivo, ma anche cinematografico e teatrale, più apprezzati degli ultimi anni. Attualmente Giorgio Marchesi interpreta il Pubblico Ministero Sergio Einardi nella fiction “L’Allieva 2“, ma presto lo vedremo anche ne “I Medici“, altro grande prodotto di Rai 1.
Tra i film per il grande schermo in cui ha recitato troviamo “ACAB“, “
Romanzo di una strage“, “Mine vaganti“, “Un bacio“, in televisione invece lo abbiamo visto interpretare personaggi in serie di successo come “Sorelle“, “Braccialetti rossi 3“, “Un medico in famiglia“, “I liceali“, “Una grande famiglia” e “Il restauratore“.
Ecco cosa ci ha svelato…

 

Hai già recitato in moltissime serie tv ed ora ti vediamo su Rai 1 nella fiction “L’allieva”, al fianco di Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale: come descriveresti il tuo personaggio? Quanto c’è realmente in lui di Giorgio? Quali sono quindi le principali somiglianze e le principali differenze fra voi?
Descrivere il mio personaggio è abbastanza semplice, nel senso che è un uomo maturo, molto appassionato del proprio lavoro, anche se poi con l’età e l’esperienza diventa abituato a tutto. Ha un grande senso di giustizia: il suo entusiasmo non è che è passato, però è uno di quelli che si sorprendono poco, che sono abituati a vedere di tutto. E’ senz’altro un uomo molto galante, ecco. Un uomo di famiglia artistocratica o comunque benestante, abituato a dei modi quasi d’altri tempi. E’ uno a cui piace godere la vita, dalla barca alle moto, dal vino, ai quadri o ai libri, e con me ha in comune in fatto di non si butta mai davanti agli altri. Ad esempio io in certe situazioni preferisco dire una battuta in meno o una parola in meno piuttosto che in più, e credo che sia anche lui così, perché non è uno che si vuole mettere in mostra. Io faccio un lavoro in cui lo devo fare, ma nella vita comune non sono una persona che tende a farlo, proprio come lui.

Con Alessandra Mastronardi condividi anche un altro importante lavoro televisivo. Sappiamo infatti che sei impegnato sul set della seconda stagione de “I Medici”: cosa puoi svelarci del tuo ruolo e come vivi questa esperienza?
E’ un’esperienza interessante e bella perché si lavora interamente in inglese. Io ho un ruolo piccolo, quindi non ne parlo nemmeno troppo. Interpreto un politico che si chiama Giacomo Spinelli ed è della fazione opposta a quella di Lorenzo il Magnifico.

Giorgio Marchesi, attore a 360°. Vieni dal teatro e presto sarai protagonista in due spettacoli: quali sono per te le differenze tra il calcare il palco davanti a centinaia di persone e recitare dietro ad una macchina da presa, per essere visto poi da milioni di telespettatori, in un secondo momento?
Beh la differenza è che quando sei davanti alle persone hai immediatamente un riscontro, hai una concentrazione molto diversa ed è bello avere un rapporto diretto con il pubblico. Lo vedi, lo senti, puoi vedere se lo spettacolo è piaciuto anche subito dopo, senti i pareri a volte contrastanti a volte no. Teatro e TV sono due cose diverse, ma mi diverte fare entrambi perché dipende sempre dal progetto, dagli attori che trovi. Tutte queste cose sono fatte da una miriade di componenti, dal personaggio che devi fare fino alla messa in scena. Puoi divertirti come puoi non divertirti, ma ci sono talmente tante variabili che non si sa mai quello che accade in realtà! E’ sempre diversissimo e soprattutto sempre molto diverso da come te lo eri immaginato! Il fatto di fare la televisione, invece, ti porta ad una notorietà che adesso è anche supportata dai social, però a me piace ancora camminare per strada e vedere lì l’effetto che fai, quando la gente ti fa dei commenti. Sto cercando di diventare più social come tu hai ben visto, ma con grande fatica!

C’è un personaggio che hai interpretato nel corso della tua carriera in tv, a teatro o al cinema, che senti particolarmente vicino a te e a cui sei più legato?
Guarda ce ne sono due o tre a “cui voglio più bene”, però in realtà non riesco a fare una classifica. A tutti quanti ho cercato di dare qualcosa di mio, di dar loro comunque una dignità. Anche vestire i panni di Einardi (ruolo che interpreta ne “L’allieva” ndr) all’inizio per me è stato molto difficile, adesso invece mi sta molto simpatico!

Se dovessi chiudere gli occhi e immaginarti ad Hollywood, con chi sogneresti di collaborare per un film? Quali registi o attori sceglieresti e perché?
Con Sean Penn sicuramente – sia come attore che come regista -, ma anche con Joaquin Phoenix come attore, mentre come attrice ti dico Charlize Theron per il semplice fatto che è bellissima, anche se probabilmente a recitare con lei starei muto perché è proprio bella (ride)! Come regista beh, forse ti farei il nome del grande Martin Scorsese.

Ed in Italia, invece, con chi vorresti lavorare?
Anche qui ce ne sono diversi, ad esempio mi piacerebbe lavorare con Michele Riondino, che stimo molto e tra i registi oddio… sono tanti! So che Virzì non ama gli “attori da fiction”, anche se lui è uno dei registi con cui mi piacerebbe moltissimo lavorare, così come Matteo Garrone. Come attrice invece vorrei tanto fare un lavoro con Anna Foglietta!

Volando in aereo giro per il mondo, se potessi scegliere dei Paesi dove ti piacerebbe girare una pellicola, dove atterreresti e come mai?
Forse in questo momento direi Tanzania. Mi piacerebbe l’Africa, sì.

Completa queste frasi a modo tuo:
Giorgio Marchesi attore è…
Un apprendista!
Amo particolarmente…
Viaggiare!
Nella vita di tutti giorni…
Faccio il bi-padre, perché ho due figli!

Carlotta d’Agostino

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