Renzo Rubino sarà protagonista del prossimo Festival di Sanremo 2018. Inizia la sua carriera musicale all’età di 19 anni, esordendo come cantautore e pianista nei nightclub della sua piccola realtà pugliese. Da lì, una serie di esperienze di crescita nel mondo della musica soddisfano e appagano la sua vocazione. Incide il suo primo album “Farfavole” nel 2010, nel 2013 esce il suo secondo album intitolato “Poppins”, che gli fa ottenere il Premio Lunezia 2013 per la qualità musical-letteraria dei suoi pezzi e nel 2014 presenta il suo terzo disco “Secondo Rubino”, a cui però seguono anni di silenzio.
Per tre anni un profondo blocco emotivo lo porta a trascurare il mondo della musica, addirittura a credere che quel capitolo della propria vita fosse definitamente chiuso. Sono anni di paure e insicurezze che oggi presentano una nuova versione di Renzo Rubino, più maturo e sensibile, pronto a tradurre in note un percorso doloroso. Ricostruisce cosa lo avesse spinto a scrivere canzoni, a cantarle su un palco, e si rende conto di aver sempre sentito la necessità di essere ascoltato e capito.
Così riprende in mano la sua vita e fa marcia indietro, riprendendo quel percorso musicale che aveva abbandonato. Nel 2017 incide il suo quarto disco di inediti dal nome “Il gelato dopo il mare” di cui prossimamente uscirà un repack con due nuovi singoli “Custodire” e “Difficile”. “Custodire” è anche l’inedito che presenterà a questa edizione del Festival di Sanremo, tappa importante per questo artista, testimonianza del nuovo spirito che lo anima e della voglia di rimettersi in gioco. Il suo non è un debutto, già nel 2013 partecipa al festival della canzone italiana con il singolo “Il postino (amami uomo)” e nel 2014 si classifica al 3° posto della categoria Campioni con il brano “Ora”, mentre l’orchestra gli assegna il premio al miglior arrangiamento per il brano “Per sempre e poi basta”. Quest’anno la sfida è ripresentarsi al pubblico senza maschere, con la promessa di non abbandonarlo più, e di attirare l’attenzione della propria famiglia sulle parole della canzone più intima e personale che abbia mai scritto. “Custodire” indaga lo strazio di un bambino che vive la separazione dei propri genitori, una situazione familiare che Renzo conosce bene e di cui ha sempre silenziosamente sofferto. Di seguito il testo della canzone, scritta da Renzo Rubino e prodotta da Giuliano Sangiorgi.

“Custodire”

Tu ridotta una bambina
Io tradotto in un bastardo
Noi non siamo mai stanchi nell’odiarci
Come abbiamo fatto ad essere qui
Pronti ad azzuffarci
Se prima era una corsa per amarci
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza

Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Tu vestita d’innocenza
Io carisma usato male

Non poteva che sbocciare un cardo viola
Come abbiamo fatto a esistere
Senza mai resistere

Troppo giovani per invecchiare insieme
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza

Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Per una volta parlatevi
E fatelo pianissimo
Per una volta slegatevi

Lasciando qualcosa di buono un imprevisto

Gettando tutto il resto
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza

Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi

Può sopravvivere affetto in questa stanza

O lontano da noi
Proviamoci dai
Come non abbiamo fatto mai.

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