Al Festival di Sanremo 2018 tra mercoledì 7 e giovedì 8 febbraio, serata dedicata alle nuove proposte, Eva salirà per la prima volta sul palco del Teatro Ariston cantando “Cosa ti salverà“, singolo scritto e musicato da Antonino Di Martino e Antonio Filippelli.
Nuova voce per il festival più importante della musica italiana, ma non del tutto sconosciuta al grande pubblico. Eva Pevarello, infatti, ha già partecipato ad “X Factor” nel 2015 con la squadra di Manuel Agnelli, che stravedeva per lei.
In questi due anni ha partecipato a molti altri importanti festival di genere indie/rock in tutta Italia; fra questi ricordiamo il MiAmi di Milano, l’Home Festival di Treviso e Collisioni a Barolo. A giugno dello scorso anno ha aperto insieme ad altri artisti il concerto di Eddie Vedder a Firenze, e quello di Franco Battiato a Treviso ed ha condiviso il palco con Carmen Consoli. Il suo indiscutibile talento le ha fatto conquistare la produzione del suo primo album.
Eva nasce a Thiene il 4 aprile di ventisette anni fa ed ha già sconfitto un tumore. Il suo corpo parla per lei: eccentrica, creativa, anticonvenzionale ed estimatrice di tatuaggi e piercing. Sembra che il suo talento musicale sia genetico, giacché anche suo padre è un musicista. Da lui ha imparato – rubando con gli occhi e con le orecchie – tutto ciò che le serviva per trovare nel canto la sua forma di espressione.
Il suo primo album arriva dopo “X Factor”, al cui contest si era classificata terza. L’ha chiamato “Voglio andare fino in fondo” ed è stato prodotto da Giuliano Sangiorgi, il cantante dei Negramaro.
“Cosa ti salverà” è una traccia dai toni contrastanti: un ritmo deciso, una voce graffiante e avvolgente, e una melodia struggente; ha sempre avuto tutti gli ingredienti per convincere la giuria di “Sarà Sanremo“. Il videoclip del singolo sanremese è su YouTube già dal 26 gennaio. È assolutamente necessario spendere qualche parola sulle immagini che accompagnano e arricchiscono il singolo di Eva, perché riescono ad aggiungere al contenuto della lirica un significato aggiunto. Il negozio di ricordi che possono essere riparati o cancellati è un’eccellente metafora e parafrasi di “Cosa ti salverà”. La memoria, il vissuto, ci strutturano per ciò che siamo ed è conservando il lato belle delle cose che si può sopportare qualsiasi esperienza negativa. Di seguito il testo di questa canzone favolosa. E chi non vorrebbe stare a Sanremo per godersela dal vivo?

Cosa ti salverà

Tu prenditi cura di te
e serviti di ciò che hai
ritagliati il tempo che vuoi
per quello che ricostruirai
che a volte vivi in apnea
e cerchi dal fondo una via
un punto dove ritrovarti
coperto di felicità
un’esplosione sotto pelle
in cui non hai creduto più
che a volte vivi in apnea
come se non avessi respirato mai

Fogli da bruciare
tagli da cucire
briciole di novità
Lettere di scuse
tele da riempire
giorni da perderti
Cuori da incendiare
giri da smaltire
pezzi di normalità
Frasi da finire
prima di lasciarsi andare
cosa ti salverà

Tu prenditi cura di te
sorprenditi di ciò che sei
sotterra l’amore che hai
per quando lo ritroverai
sputato dalla marea
come se non l’avessi respirato mai

Fogli da bruciare
tagli da cucire
briciole di novità
Lettere di scuse
tele da riempire
giorni da perderti
Cuori da incendiare
giri da smaltire
pezzi di normalità
Frasi da finire
prima di lasciarsi andare
cosa ti salverà

Un punto dove ritrovarsi
coperti di felicità
un’esplosione sotto pelle
in cui non hai creduto mai
mai

Fogli da bruciare
tagli da cucire
Lettere di scuse
tele da riempire
Cuori da incendiare
giri da smaltire
pezzi di normalità
Frasi da finire
prima di lasciarsi andare
cosa ti salverà
cosa ti salverà
cosa mi salverà.

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