Abbiamo incontrato Roberto Farnesi alla conferenza stampa di presentazione della fiction “Le tre rose di Eva 4“, fra ottime bottiglie di vino provenienti da tutta Italia, domande incalzanti e servizi fotografici vari. Ed è proprio davanti ad un buon bicchiere di vino che abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui, parlando principalmente della serie televisiva di cui è protagonista insieme ad Anna Safroncik, in onda ogni giovedì alle 21.30 su Canale 5.
Roberto Farnesi ha quel fascino che a tratti ricorda le star americane stile Richard Gere, sguardi e quel velo di mistero che invece sono immancabili in tutti i personaggi che interpreta nelle serie TV e, parlando, scopriamo che il suo amore per il vino non è solamente legato al personaggio di Alessandro ne “Le tre rose di Eva 4”. Scopriamo però anche un Farnesi divertente e molto scherzoso, che ama ridere e giocare con i suoi colleghi ed amici, ma anche con gli “addetti ai lavori”, dimostrando sempre grande professionalità, ma anche quel tocco di leggerezza che non guasta mai, specialmente in un ambiente lavorativo come questo.

Che impatto avrà sul personaggio di Alessandro l’improvviso ritorno di Aurora, che tutti credevano morta?

In questa serie morirò io e resusciterò nella quinta stagione, poi morirà Edoardo e resusciterà nella sesta stagione… (ride). Scherzo ovviamente! Alessandro in due anni si è rifatto una vita, sta con un’altra donna proprio perché era convinto che Aurora fosse morta e che quindi l’avesse persa per sempre. Ricerca una nuova serenità ed un nuovo equilibrio, poi ha anche una bambina piccola, Eva, che perde la mamma in un’età così prematura, ma che gli dà la forza di guardare avanti. Il ritorno improvviso di Aurora porterà sicuramente una ventata di felicità, ma anche uno stravolgimento ed una perdita degli equilibri acquisiti in due anni. Crea un po’ un casino, questo sì! Nella vita reale non è una cosa che succede spesso, sono casi abbastanza straordinari, ma ci sono eccome!

Qual è stato il momento più emozionante durante le riprese di questa serie?

Uno dei momenti più emozionanti è stato senza dubbio quando abbiamo girato la scena che si è vista nella prima puntata, l’incontro cioè fra Alessandro e Aurora, ma ce ne sono state anche altre di forte impatto emotivo, che però non vi svelo!

Se alcuni aspetti caratteriali del personaggio di Alessandro assomigliassero a Roberto, quali sarebbero?

Bella questa domanda! Bah per alcune cose Alessandro mi somiglia! Ci sono aspetti che ci accomunano, ad esempio una vicinanza in entrambi al mondo del vino, perché ho un ristorante di cui sono socio da anni. Il vino, la cantina sono elementi fondamentali di un ristorante che si possa definire tale ed il mio in particolare è una steakhouse toscana, quindi il vino rosso (nero, come si dice dalle nostre parti!) chiaramente ha una valenza abbastanza importante. Per il resto cerco di interpretare personaggi piuttosto distanti da me, perché altrimenti farei me stesso in video! Io sono uno molto scherzoso, Alessandro è più serio…ce lo vedi un Monforte come me nella fiction? Mmm, forse non ci azzeccherebbe nulla, ma sarebbe più divertente!

Perché consiglieresti di vedere la fiction?

Ma io non lo consiglio! Non la dovete guardare assolutamente! Chi l’ha detto che va seguita?! Dalla quarta stagione poi… No a parte le battute, questa fiction ha uno zoccolo duro che è proprio il pubblico, lo capisco attraverso i social. Ha avuto sempre un ottimo successo ed è bello perché quando si crea un’affezione così grossa vuol dire che il prodotto ha funzionato. Non importa che la serie non abbia un intento socio-culturale, perché il suo scopo è puramente di intrattenimento, ma è socialmente importante anche questo perché ad oggi la frenesia, il lavoro, gli impegni ci portano via molto tempo e a volte staccare e guardare la TV la sera, con una fiction semplice, divertente, a tratti sopra le righe e che intrattiene, se non è diseducativa va bene! “Le tre rose di Eva” è proprio questo: tutto ruota attorno ad una vicenda travagliata, intrecciata, ma secondo me il pubblico è felice di rivedere la serie! Abbiamo saltato un giro, un anno, proprio come nella vicenda di Aurora, ma questo può aver creato maggiore suspance ed è un vero rilancio!

Ci sono già dei tuoi progetti lavorativi futuri di cui vuoi o puoi parlarci?

Sicuramente al ristorante dedicherò molto spazio, poi ora ci sono “Le tre rose di Eva”… più avanti si vedrà!

Carlotta d’Agostino

Immagini con sigla di © Matteo Nardone
Please follow and like us:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *