In attesa della quinta puntata de “Le tre rose di Eva 4“, che andrà in onda questa sera alle 21.30 su Canale 5, Spettacolo News vi propone un’intervista esclusiva all’attrice Licia Nunez, che nella fiction Mediaset veste i panni della misteriosa Elena Monforte. Licia è nata nel 1980 a Barletta e, dopo aver iniziato a lavorare come fotomodella a 17 anni, si è dedicata alla recitazione seguendo diversi corsi di teatro. Ha poi intrapreso gli studi universitari a Roma laureandosi in marketing e comunicazione alla Sapienza.
Nella sua carriera la Nunez ha preso parte a diversi cortometraggi, ma ha anche lavorato in serie di successo come “Incantesimo” e “Vivere” e si è cimentata nel ballo partecipando alla quinta edizione del programma condotto da Milly CarlucciBallando con le stelle“. Scambiando due chiacchiere con lei abbiamo cercato di capire qualcosa in più sul personaggio che interpreta nella seguitissima fiction, ma anche qualcosa in più sul suo mondo.

Ne “Le tre rose di Eva 4” ricopri un ruolo molto particolare: come descriveresti il tuo personaggio in questa nuova stagione?

Nella quarta stagione c’è stata una crescita esponenziale del personaggio: Elena è sicuramente molto più consapevole dei propri mezzi rispetto alle stagioni precedenti. E’ una donna che è diventata il centro della famiglia Monforte, la figura femminile della famiglia Monforte visto che nella terza stagione viene a mancare la mamma, quindi in questo momento siamo in tre, io Alessandro ed Edoardo.

Fino ad ora si sono viste diverse sfaccettature di Elena… Come sarà quest’anno?

E’ una donna carismatica, è una donna più sicura di sé che avendo perso l’ennesimo punto di riferimento nella sua vita – il padre prima, la madre poi e Antonio Mancini, il suo compagno nella terza stagione – adesso in qualche modo è un po’ come Licia, quando perde dei punti di riferimento  poi deve ricominciare da se stessa.
Il rapporto che Elena avrà con Edoardo lo conosciamo, è sempre quello e sarà sempre incentrato sulla morbosità, ma si consoliderà invece quello con Alessandro, perché Elena diventerà una confidente per il fratello. Poi succederanno tante altre cose… Ad esempio nella quinta puntata si potrebbe assistere ad un ritorno… Magari di Antonio Mancini… Vedremo!

La Licia attrice è diversa da quella della vita di tutti i giorni? Come descriveresti te stessa?

No, alla fine no. Ultimamente interpreto anche dei ruoli che sono molto vicini alla mia persona. Elena ad esempio è molto vicina a Licia. L’unica differenza fra le due è che io, ringraziando il Signore, sono cresciuta con delle basi solide, con l’affetto e l’amore di mia madre che è tanto. Elena invece si è persa diverse volte appunto perché rispetto a Licia le sono mancate delle basi importanti, ha perso la retta via troppe volte. Io grazie a Dio non ho avuto di questi problemi, o comunque mi sono sempre ritrovata.

Che rapporto hai con i tuoi colleghi e con il pubblico?

Con i miei colleghi ho un bellissimo rapporto. Ci sono colleghi che per me in realtà sono prima di tutto amici, come Anna Safroncik, Luca Capuano, Roberto Farnesi. Sono rapporti che naturalmente si consolidano nel tempo, ma per fortuna ci si sente e ci si vede anche al di fuori del set e credo che questo avvenga perché tra di noi c’è una buona sinergia. Con il pubblico mi diverto, penso di essere molto amata nel senso che poi alla fine la prova del nove è rappresentata dai social. A me piace interagire con il pubblico, ma è giusto così anche perché facendo questo lavoro solo il pubblico da casa può giudicarti in quanto attrice e non come persona. Io ho un rapporto assolutamente bello con il pubblico, mi diverto proprio e sto sempre lì a chattare con loro!

Quale colore secondo te rappresenterebbe questa stagione de “Le tre rose di Eva”?

Il color oceano, questo qui, quello che indosso ora, perché è un po’ come navigare nell’infinito e per me “Le tre rose di Eva” è un progetto che non avrà mai una fine.

Progetti futuri?

Il prossimo progetto parte tra 3 settimane, una nuova fiction, ma non posso ancora svelare nulla!

Carlotta d’Agostino

Immagini con sigla di © Matteo Nardone
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