Abbiamo intervistato la giovane attrice Gloria Radulescu, new entry nella seguitissima serie di Canale 5 “Le tre rose di Eva 4“, in cui veste i panni di Fiamma Astori. Gloria è nata a Roma nel 1991 ed è cresciuta in Puglia, in un piccolo paesino della provincia di Bari, dove ha portato avanti gli studi appassionandosi all’arte, alla musica, alla poesia e al cinema. Successivamente ha superato le selezioni per il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma ed ora sta muovendo i suoi primi passi come attrice in diverse fiction televisive.
Scopriamo qualcosa di più sul personaggio che interpreterà Gloria Radulescu ne “Le tre rose di Eva 4”, ma anche qualche piccola curiosità sulle sue passioni e sui suoi progetti futuri.

Fiamma Astori è una new entry nella serie “Le tre rose di Eva 4”: se dovessi descrivere il tuo personaggio, cosa ci sveleresti?

Fiamma si occupa di marketing all’interno dell’azienda di famiglia. Gli Astori sono dei viticoltori, la mia è una famiglia altolocata, borghese, perciò quando si sta in pubblico si sta in un certo modo, si parla in un certo modo. A Fiamma questa vita “impostata” sta decisamente stretta, non le piace, lei è una ribelle di natura, è testarda, è determinata e fa tutto quello che le passa per la testa senza consultare mai la famiglia, anzi, va addirittura contro di essa. Ha un rapporto molto conflittuale con la mamma, che cercherà durante la serie di mettere dei paletti alla storia d’amore che nascerà tra Fiamma ed Edoardo Monforte, interpretato da Luca Capuano.

Ci sarà dell’antagonismo con qualche altro personaggio?

Sì, senza dubbio ci sarà con Veronica, interpretata da Euridice Axen, innamorata di Edoardo già dalle serie precedenti. Si svilupperà una sorta di triangolo amoroso, la loro sarà una relazione decisamente pericolosa che non si sa dove porterà, fin quando poi subentrerò io ad interrompere questa storia d’amore e ad alterare alcuni equilibri. Fiamma è una vera fiamma, in tutti i sensi! E’ una “peperina”, quindi farà di tutto affinché Veronica esca dalla vita di Edoardo.

Hai già preso parte in TV ad un’altra fiction, intitolata “Non dirlo al mio capo”: vorresti continuare su questa strada oppure vorresti magari cimentarti anche in altri ambiti tipo regia o sceneggiatura?

In realtà vorrei provare a scrivere, mi piace tantissimo la scrittura ed infatti scrivo da un po’. Butto giù dei pensieri sui miei fogli, ma non ho mai fatto un vero e proprio corso di sceneggiatura. Ci sto pensando già da tempo, vorrei iscrivermi perché a livello tecnico devo imparare come va sviluppata una sceneggiatura. Molti miei pensieri, molte storie le ho già lasciate nero su bianco e mi piacerebbe un domani vederle all’interno della sceneggiatura di un film o perché no, magari anche in un romanzo che in futuro potrei provare a scrivere!

Attualmente invece ci sono progetti in programma dal punto di vista recitativo?

Progetti concreti al momento no, perché sto ancora aspettando delle risposte sia dal cinema che dalla televisione. Amo fare questo lavoro e ho capito di volermi dedicare a questo settore quando mi sono resa conto di poter lasciare anche io qualcosa, un messaggio su cui poter riflettere. Mi piace entrare nel cuore delle persone e lasciare un’emozione, quindi ho deciso di fare questo mestiere principalmente per emozionare. Spero di poterlo fare ancora!

Guardate “Le tre rose di Eva” perché?

Perché appunto in questa serie c’è una nuova famiglia, la famiglia Astori, che ne combinerà delle belle e perché complessivamente è stato davvero un bel lavoro, diverso dalle altre tre serie. Ci sono dei nuovi amori, dei sentimenti più forti ed è veramente una bella sceneggiatura, scritta molto bene. Guardatela semplicemente perché merita!

Carlotta d’Agostino


Foto in bianco e nero di © Matteo Nardone
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