Al Teatro Trastevere di Roma, dal 30 aprile al 5 maggio 2019, arriva “Di Tanto Amore“, produzione Extravagarte – in coproduzione con il Teatro Trastevere – libero adattamento e riscrittura da “Il Gabbiano” di A. Cechov. Scritto e diretto da Giancarlo Moretti, scene e costumi di Paola Salomon, con Simone Bobini, Giovanna Cappuccio, Ines Le Breton, Alessio Maria Maffei, Natalia Simonova e Ornella Lorenzano.

“Di tanto amore” è una prima assoluta, frutto del lavoro pluriennale che Giancarlo Moretti ha svolto sul testo de “Il Gabbiano” di Checov.  Non si tratta solo uno spettacolo, ma di una sfida. Il risultato è un riadattamento in grado di coniugare il passato al contemporaneo, in cui il percorso di ricerca drammaturgica viene tracciato dall’intreccio fra amore e follia.

Parola, azione, gesto, musica in un’ambientazione stilizzata e minimalista, coniugando l’utilizzo di costumi d’epoca con vitalità moderna.

La storia inizia alcuni anni dopo la fine della vicenda narrata ne “Il gabbiano”.  Troviamo Masha rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Qui, ogni sera, lei ripercorre la storia tirando fuori da un baule gli abiti dei personaggi, rivivendo quella storia di amore e morte nel disperato e folle tentativo di mantenere vivo il suo amato. Gli attori, indossando gli abiti frutto del delirio di una povera pazza, narrano il dramma.

Ne “Il Gabbiano”, capolavoro indiscusso della letteratura teatrale della fine del XIX secolo, i protagonisti Kostja, Nina, Irina Arkadina, Trigorin e Masha sono legati fra loro da una lunga catena di desideri, speranze e delusioni. “Di tanto amore” prende i sentimenti nascosti in questa catena e li rende protagonisti in quanto tali. Il riadattamento entra nel testo di Checov con un taglia e cuci di scene mirato a puntare i riflettori sull’aspetto “perturbativo” e rivelatore dell’essenza fragile vitalistica e tragica dell’animo umano. Lo spettatore viene condotto dalla realtà al sogno attraverso la perturbazione.

La sinossi:

La storia inizia alcuni anni dopo la fine della vicenda narrata da Cechov ne “Il gabbiano”. Masha, internata in un ospedale psichiatrico, ogni sera, da un baule della sua stanza, tira fuori gli abiti dei personaggi della vicenda: Kostja (il suo amato da cui è rifiutata), Irina Arkadina (la madre di Kostja), Nina (la ragazza che Kostja ama e da cui è rifiutato) e Trigorin (lo scrittore per amore del quale Nina rifiuta Kostja e che allo stesso tempo è amato da Irina Arkadina, sottraendo al ragazzo l’amore della madre). Come nella “camera dei sogni” de “I giganti della montagna” di Pirandello, la donna fa rivivere quella storia di amore e morte nel disperato e folle tentativo di mantenere in vita il suo innamorato, e quegli abiti, che nella sua mente erano un delirio, ora vengono indossati dagli attori che cominciano ad animarli ed a narrare il dramma.

Non perdete l’appuntamento con “Di Tanto Amore”, a Roma al Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli 3, dal 30 aprile al 5 maggio 2019.
Spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30.

Info e prenotazioni:
065814004

[email protected]

www.teatrotrastevere.it

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