Da martedì 12 fino a domenica 17 febbraio, all’ OFF/OFF Theatre di Roma, in via Giulia 19 – 21, andrà in scena “Io, Caravaggio”, con Cesare Capitani e Laetitia Favart, scritto e da Cesare Capitani, ispirato al romanzo “La Course à l’abîme” Ediz. Grasset, di Dominique Fernandez.

La violenza dei dipinti del Caravaggio si ritrova nella sua esistenza: la vita confluisce nell’arte e viceversa. “Amò uomini e donne. Frequentò prostitute, malfattori e vagabondi”. Sul palco salirà la foga con cui l’artista ha realizzato i suoi capolavori e la stessa che lo accompagnerà nella spietata corsa verso l’autodistruzione.

Quando Michelangelo Merisi giunge a Roma, la città eterna, sconvolge il panorama artistico con le sue opere che sviscerano i soggetti mostrando la realtà delle cose, pregne di forza ed erotismo. Per la sua innegabile genialità viene proclamato pittore ufficiale della Chiesa, ma male è tollerato dall’Inquisizione, per il suo indistinto amore per uomini e donne, il suo carattere irascibile e violento, le sue frequentazioni lascive di prostitute, malfattori e vagabondi, poi riprodotti, nei suoi dipinti, in veste di santi e madonne. Proprio il suo carattere iracondo lo condurrà a prender parte in svariate risse, fino ad arrivare ad uccidere un uomo ed esser condannato a morte. Costretto quindi a lasciare Roma, il pittore errante, fra Napoli, Malta e Sicilia, muore tragicamente su una desolata spiaggia di Porto Ercole.

Il 18 luglio del 1610, moriva a Porto Ercole. 400 anni dopo, veniva presentato, per la prima volta, al Festival di Avignone lo spettacolo “Moi Caravage“, che ne ripercorre la vita facendo rivivere il mito del pittore e dell’uomo, dall’infanzia nel piccolo borgo, attraverso il primo approccio all’arte e i primi problemi con la giustizia, fino al picco della sua gloria artistica e il declino verso la tragica fine. Dopo il debutto ad Avignone, veniva proposto e accolto clamorosamente su noti palchi parigini, dal Théâtre Lucernaire al Théâtre des Mathurins, per poi proseguire la tournée in Svizzera, Italia e poi di nuovo in Francia, per un totale di circa 500 repliche, con diverse vesti.

La versione che, dal 12 al 17 febbraio, andrà in scena all’ OFF/OFF Theatre, è stata presentata al Festival AstiTeatro nel 2017 ed è alla sua cinquantesima replica. La produzione è presentata da Compagnie Prisma, con luci a cura di Dorothée Lebrun e direzione attoriale di Nita Klein, fotografia di scena di Franco Rabino e testo pubblicato in francese e italiano da Triartis. Le musiche sono di Claudio Monteverdi, Giulio Caccini, Michelangelo Grancini, Carlo Gesualdo a cui si affiancano composizioni originali di Laetitia Favart, protagonista che in scena, insieme a Cesare Capitani, esegue brani “a cappella”.

Per info e prenotazioni: OFF/OFF Theatre

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