Dal 27 dicembre al 6 gennaio 2019 al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli porta in scena lo spettacolo “La lampada di Aladino”.

Si tratta di uno spettacolo che non è solo una favola per bambini ma un racconto pieno di significati e simbologie, nel quale le peripezie del giovane diventano un percorso iniziatico che lo conduce dalla spensieratezza dell’adolescenza alla consapevolezza dell’età adulta. “La lampada di Aladino” è un grande kolossal per le marionette, che racconta di un giovane sfaccendato, di una lampada magica, di un mago cattivo e di tutte le peripezie che Aladino deve superare per conquistare l’amore della principessa e arrivare all’immancabile lieto fine.
La vicenda ricalca la storia delle “Mille e una notte” ed è ambientata in Cina, un vero e proprio kolossal con 200 personaggi, 13 quadri più un prologo, e ben 3 parate con decine di figure. Ci sono il personaggio del mago, che è un derviscio maghrebino, e due geni, uno nero, simbolo dell’irrazionale, e l’altro bianco a significare il raziocinio e il sentimento: dalla loro unione scaturisce l’armonia. Nell’opera confluiscono tutti gli elementi che costituiscono la sapienza di un’arte antichissima che, attraverso la ricchezza delle scenografie, della costumistica, degli accorgimenti scenotecnici, delle macchinerie teatrali, della illuminotecnica e di un’attenta drammaturgia che celebra la metafora dell’attore-marionetta, propone il gioco del teatro in tutta la sua completezza restituendo, nel contempo, allo spettacolo marionettistico la dignità consacratagli dalla storia del teatro durante tutto il ‘900 e nel primo cinquantennio del ventesimo secolo.
L’opera coglie infatti gli aspetti simbolici della fiaba orientale attraverso i singoli personaggi e le situazioni, secondo la cifra drammaturgica cara al teatro marionettistico di tradizione, in cui si alternano parti recitate a parti mimate, cantate e danzate.

“La lampada di Aladino”, è stato scritto nell’estate del 1990 e proposto dalle marionette della Compagnia Carlo Colla e Figli al Festival dei Due Mondi di Spoleto 1994 in prima assoluta, viene riproposto anche in questa stagione, visto il grande successo di critica e di pubblico ottenuto nel tempo. Il testo è a cura di Eugenio Monti Colla, Direttore Artistico della Compagnia Carlo Colla e Figli, che ne ha curato anche la regia. Tutte le musiche sono state composte da Danilo Lorenzini, compositore, pianista e docente di composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

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