Gabriele Cirilli chiude la sua tournèe al Sala Umberto di Roma, dove saluta il caloroso pubblico entusiasta con “Mi Piace“, il tecnologico show comico musicale che vede al suo fianco l’attore Umberto Noto. “Mi Piace” è stato scritto dall’artista stesso, insieme a Maria De Luca, Giorgio Ganzerli, Alessio Tagliento e Gianluca Giugliarelli. Regia di Claudio Insegno. Produzione MA.GA.MAT. Srl. Noi c’eravamo ed ecco la nostra recensione.

Per conoscere una persona, oggi, basta consultare il suo smartphone. Foto, appuntamenti, conversazioni, mail, appunti, applicazioni preferite, giochi e… Social network. Se poi volessimo conoscerla più a fondo, attraverso lo stesso mezzo, ci basterebbe entrare proprio nei suoi profili social. Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat, Youtube, Linkedin… Scopi diversi con base comune: la ricerca della popolarità. Una popolarità che oggi si guadagna così, fra un follower e un Like. Da questo ha origine il titolo dello show.

Viviamo tutti per un Like, in italiano Mi piace. La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci alziamo e ci guardiamo allo specchio oppure quando scegliamo un vestito, gli amici da frequentare, quando ordiniamo al ristorante o quando scegliamo di andare in vacanza, i programmi tv da guardare, il film al cinema da vedere, il politico da votare, la musica da ascoltare o i libri da leggere, la dieta da fare, la squadra di calcio da tifare, le persone da seguire sui social. Insomma Mi piace è la parola chiave della nostra esistenza.”.

Giudizio, apprezzamento. Tutta la nostra vita ruota intorno a questo. Quel pulsantino dal pollice in su è sinonimo di notorietà e, nel mondo virtuale, di amicizia. Nella realtà è diverso.

Tanti pollici in su vuol dire tanti amici… Ma provate a dire a tutti quegli amici che siete in un momento di difficoltà e vedrete quanti pollici si trasformeranno in medi.”.

Come suo solito, Cirilli, mentre regala grasse risate, invita alla riflessione con amari spaccati di realtà. Ricorda quando si giocava fuori e non si stava chiusi in casa, quando si parlava dal vivo e non si scriveva davanti a uno schermo, quando ci si sentiva poco ma ci si vedeva spesso. Ricorda odori e profumi di un qualcosa che sta cambiando.

Tutto questo, lo fa cimentandosi in monologhi intervallati da balletti e canzoni, che riprendono spesso i personaggi da lui interpretati nel memorabile “Tale e quale show” di Rai 1.  In scena, al centro, il cellulare viene esposto, intoccabile, sotto una campana di vetro. Sarà un backup, tragico evento per chiunque lo abbia sperimentato, il filo conduttore dei vari interventi comici. E sarà eseguito da un improbabile, esilarante e canterino tecnico Huawei Amedeo Ming, interpretato dal brillante e molto apprezzato Umberto Noto. Fra la compilazione di un impensabile questionario e la richiesta di informazioni cantate, interromperà le digressioni ispirate dalle immagini rilevate di volta in volta: tutta la vita in uno smartphone.

Ma la vita, quella rievocata dalle immagini ripescate, è una vita vera. Una vita d’altri tempi. Una vita fatta di mare, di montagna, di sciate, di amici, di amori. Viene portata in scena fra giochi di parole, come Huawei sulle note di My Way” di Frank Sinatra, aneddoti bizzarri, esagerazioni e divertenti stacchetti di una danza quasi improvvisata. Ed è proprio questa vita a far tanto ridere il pubblico di grandi e piccini.

Il navigatore del cellulare ti porta ovunque ma se non c’è rete siamo tutti persi.“.

La coppia Cirilli Noto si rivela nuovamente vincente (Umberto Noto ha già affiancato Cirilli nel musical “La Famiglia Addams”): l’indiscusso talento viene ulteriormente valorizzato da strepitosi interventi a due voci e lo show si tinge di una comicità canora.

Ampio spazio è inoltre dedicato alle interpretazioni già sperimentate durante il “Tale e quale Show”, da Shrek ad Alladin passando per Orietta Berti e i Kiss senza dimenticare Pupo. Infine, ai saluti, il riferimento alla vecchia ma mai fuori moda Tatiana, “quell’amica così grassa che fai prima a saltarle sopra che girarle intorno“, e i lunghi applausi del pubblico che non fa mancare il calore necessario per sentirsi soddisfatti.

Quello che io, Gabriele, propongo è uno spettacolo che attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, attraverso monologhi, canzoni e balletti che MI impegnano in una prova d’attore completa e sfaccettata.“.

Gabriele Cirilli ha mantenuto la sua promessa: possiamo dire che “Mi piace”… Ci piace!

Flaminia Grieco

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