Dal 14 febbraio scorso fino al 18 aprile 2019 al Teatro Nazione CheBanca di Milano andrà sulla scena “A Chorus Line”, il musical per antonomasia, in una nuova edizione prodotta da Stage Entertainment e diretta da Chiara Noschese, che firma anche la traduzione e il nuovo adattamento italiano.

“A Chorus Line” è un musical originariamente concepito dal regista e coreografo statunitense Michael Bennett, che lo mise in scena per la prima volta allo Shubert Theatre di Broadway il 25 luglio 1975 e dove rimase in cartellone 15 anni, per un totale di 6.137 repliche. Lo show fece così tanto scalpore da essere rinominato come il Re dei Musical: vinse 9 Tony Award (tra cui Miglior musical, Miglior regista, Miglior libretto, Miglior attrice, Migliori musiche, Miglior coreografo etc..), un premio Olivier Award per il Miglior musical e un Premio Pulitzer per la drammaturgia. Successivamente, nel 1985, la Columbia Pictures ne distribuì la versione cinematografica, con adattamento di Arnold Schulman e regia di Richard Attenborough e con Michael Douglas nel ruolo del regista Zach.

La scrupolosa riproduzione delle coreografie originali di Michael Bennett è affidata a Fabrizio Angelini, mentre la presenza dell’orchestra dal vivo, con la direzione musicale di Andrea Calandrini e il disegno fonico di Armando Vertullo, valorizzerà l’eleganza dell’indimenticabile partitura musicale creata da Marvin Hamlisch. La scenografia studiata da Gabriele Moreschi è costruita su un inedito gioco di specchi, che non mancherà di stupire il pubblico, mentre il disegno luci concepito da Francesco Vignati celebra la modernità, strizzando comunque l’occhio al passato. Per quanto riguarda la versione italiana dello spettacolo la regista Chiara Noschese afferma: “’A Chorus Line’ è uno spettacolo unico, una macchina perfetta, costruita con rigore; nel rispetto dello script e della regia originale, ho cercato con il massimo rispetto di rendere questo allestimento uno show 2.0.”.

“A Chorus Line” racconta infatti il dietro le quinte di uno spettacolo teatrale, mostrando l’impegno, la fatica, i sogni e i sacrifici di un gruppo di ballerini che si presentano a un provino, nella speranza di aggiudicarsi un ruolo nella line di uno show di prossima produzione. Per dimostrare di farcela, sono pronti a farsi giudicare da Zach, il regista, condividendo con lui le loro storie. La genialità di questo musical risiede nella semplicità del meccanismo drammaturgico del teatro nel teatro: gli artisti mettono in scena loro stessi, determinati a dimostrare il loro valore. Lo sguardo attento e perseverante di Salvatore Palombi (nel ruolo di Zach) guida un cast di 19 protagonisti, scelti tra i migliori performer italiani in circolazione.

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