Per il progetto “Metropoli Resiliente”, promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali, in collaborazione con Biblioteche di Roma, giovedì 25 ottobre alle ore 21.00, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena la voce delle detenute di Rebibbia Femminile con “Oltre il muro: Didone, una storia sospesa”, liberamente tratto dal IV canto dell’Eneide.
In virtù della portata universale del suo messaggio, per l’inesauribilità del suo implicito e imprescindibile valore artistico-letterario, il mito torna a proporsi come il veicolo per eccellenza per la trasmissione di un messaggio odierno. Le attrici detenute di Rebibbia Femminile hanno riscritto la storia dell’eroina virgiliana Didone, dopo averne sperimentato in prima persona l’efficacia come mezzo comunicativo, dopo aver dimostrato ancora una volta la sua incommensurabile pregnanza rispetto alle vicende più attuali, con lo spettacolo “Medea”.

“Scelta, maternità negata, potere e sue conseguenze sono i temi che attraverso Virgilio siamo andate ad indagare in questo nuovo lavoro. Un lavoro che ci ha confermato, ancora una volta, quanto il carcere come i grandi autori siano un importante lente di ingrandimento sulla società e sull’individuo.”

“Oltre il muro”, scritto a Rebibbia dalle stesse attrici, rappresenta il risultato della scelta complessa e sofferta di raccontare il dolore che colpisce in prima persone le detenute e gli operatori, attraverso un potente strumento di sensibilizzazione quale è il teatro, capace di portare fuori dal carcere la loro urgenza di comunicazione.

“Alle volte mi sento un recipiente vuoto che gli altri si affrettano a riempire e pigiano e pigiano, come se le memorie degli altri costruissero la mia. Qui dove è necessario divorare i mesi, i giorni, le ore inseguendo la memoria. Perché dimenticare qui è smettere di essere, di esistere…”

“Oltre il muro: Didone, una storia sospesa” rappresenta la fiducia massima riposta nella cultura, ciò che c’è aldilà del mero “fatto” e che entra nel merito della riflessione, del pensiero critico, dell’analisi, attraverso i corpi e le voci delle protagoniste, Daniela Savu, ex detenuta, e la regista Francesca Tricarico.
Lo spettacolo di giovedì 25 ottobre al Teatro Biblioteca Quarticciolo sarà dunque un importante momento di ascolto.

  • Regia: Francesca Tricarico
  • Con: Daniela Savu, Francesca Tricarico
  • Musiche: Gerardo Casiello
  • Aiuto Regia: Chiara Borsella, Giulia Tamburini Disegno
  • Luci: Roberto Pozzebon (RSS Service)
  • Foto di Scena: Danilo di Me, Domenico Tricarico
  • Video: Kami Fares
  • Ufficio Stampa: Daniela Bendoni, Erika Cofone
  • Produzione: Ass. Per Ananke

INGRESSO GRATUITO SINO AD ESAURIMENTO POSTI.
Per prenotare [email protected]  346.1084467
Info sulla pagina Facebook: Le donne del muro alto.

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