Spettacolo News ha avuto il piacere di intervistare lo show man Lallo Circosta che vedremo dall’8 al 18 marzo prossimi presso il Teatro Marconi di Roma con lo spettacolo “ShowKezze”.
Scritto e recitato insieme ad Angelo Di Palma, con la regia di Greg del duo Lillo e Greg, lo spettacolo vede accanto a Lallo Circosta anche l’attore Riccardo Graziosi. I due personaggi, racconteranno sia di grandi personalità storiche – da Giacomo Leopardi ad Alessandro Manzoni – sia di attualità, come alcuni programmi televisivi e la sanità attraverso la messa in scena di diversi sketch e situazioni divertenti.

Ti stai preparando al debutto dello spettacolo “ShowKezze”. Cosa porterai in scena insieme a Riccardo Graziosi?

Si tratterà della storia di due attori, che decidono di mettere insieme uno spettacolo comico. Uno è proveniente dal mondo della televisione e dal cabaret e l’altro dal teatro vecchio stampo. Un rapporto a tratti conflittuale tra due artisti, che sono però amici con due visioni teatrali differenti.

Comico, imitatore, cantante, doppiatore, musicista, presentatore… Chi è veramente Lallo Circosta?

Amo definirmi un onesto lavoratore dello spettacolo. Molto spesso il pubblico erroneamente pensa che tutti gli attori siano delle star e che anche i guadagni siano quelli delle grandi star, invece non è così. Dietro ogni spettacolo teatrale c’è sangue, sudore e lacrime. Questo non mi impedisce di andare sempre alla ricerca di nuove emozioni.

Hai collezionato diversi successi. Devi al programma “Guida al campionato” la tua notorietà, grazie alle tue numerose imitazioni. Come nascono le tue caricature?

In questo sono molto fortunato perché non devo necessariamente somigliare al personaggio che intendo imitare sia nella voce e tanto meno nell’aspetto. Ho sempre riproposto il cartone animato del personaggio che andavo ad imitare. Per esempio con il sacchetto di patatine in mano e con la parrucca l’imitazione di Cassano risultava essere molto divertente. Per non parlare di quella di Ronaldo e Maradona. L’unica somiglianza vera, anche fisica, è stata quella del personaggio di Giampiero Galeazzi.

Hai avuto la possibilità di lavorare con grandi personaggi della televisione, del cinema e del teatro. Ci sono degli artisti che ricordi con maggiore affetto?

Sicuramente il mio pigmalione Nino Frassica. E’ stato lui che mi ha scoperto al locale “Talent scout” in Via di Porta Castello e mi ha fatto lavorare in Rai con il programma “Domenica in” e successivamente a Sanremo. Sono molto legato anche a Gino Cogliandro del trio “I tre tre”, il quale mi ha insegnato a fare teatro e a stare sul palco. Vorrei ringraziare poi in particolar modo Lillo e Greg, che mi hanno dato la possibilità di lavorare in radio a tutt’oggi con la trasmissione “610” in onda su rai Radio 2. Lavoro con loro da dieci anni e sono molto felice, perché rappresentano per me la realizzazione dei sogni che facevo da bambino, con loro tutto è possibile.

Con chi ti piacerebbe lavorare?

Con Gigi Proietti, perché ritengo sia il maestro della mia generazione!

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ci sarà ancora tanto teatro anche con Greg, che oltre al regista vestirà i panni dell’attore. Nel 2019 porteremo in scena la nuova commedia intitolata “L’accendino magico”. A breve si deciderà anche la realizzazione di progetti cinematografici e televisivi.

Ci puoi anticipare o ancora è tutto top secret?

Patrizia ancora non posso rivelare nulla. Posso solo dire che è roba grossa e per usare un’espressione romanesca “…A regà ho svortato!”. Giuro che appena potrò rivelarlo voi sarete i primi a saperlo!

Patrizia Faiello

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