Partirà il prossimo 18 ottobre la tournée nazionale di “Che amarezza”, il nuovo spettacolo teatrale di Antonello Fassari. Antonello Fassari torna in teatro con uno spettacolo prodotto dalla Stefano Francioni Produzioni, diretto ed interpretato da Fassari stesso, con testi di e Gianni Corsi e musiche di Davide Cavuti. La tournée avrà come prima tappa quella al Teatro Santa Lucia di Botticino (Bs) e proseguirà in tutta Italia fino ad aprile.
Queste le date già confermate di “Che amarezza”, in continuo aggiornamento:

  • 18 ottobre Botticino (Bs) – Teatro Santa Lucia
  • 20 ottobre Buggiano (Pt) – Teatro Buonalaprima
  • 27 ottobre Gessopalena (Ch) – Teatro Finamore
  • 9 novembre Avezzano (Aq) – Castello Orsini
  • 16 novembre Chiaverano (To) – Teatro Bertagnolio
  • 17 novembre Bistagno (Al) – Teatro Soms
  • 18 febbraio Albenga (Sv) – Teatro Ambra
  • 19 febbraio Cairo Montenotte (Sv) – Teatro Comunale
  • 21 febbraio Porto Sant’Elpidio (Fm) – Teatro delle Api
  • 22 febbraio Coriano (Rn) – Teatro Corte
  • 23 febbraio Petritoli (Fm) – Teatro dell’Iride
  • 21 marzo Francavilla al Mare (Ch) – Teatro Sirena
  • 22 marzo Monte San Savino (Ar) – Teatro Verdi
  • 23 marzo Rapolano Terme (Si) – Teatro del Popolo
  • 24 marzo Bagnone (Ms) – Teatro Comunale
  • 5 aprile Ronciglione (Vt) – Teatro Ettore Petrolini
  • 6 aprile Montalto di Castro (Vt) – Teatro Lea Padovani

Antonello Fassari è diventato un volto noto nel mondo dello spettacolo specialmente per aver ricoperto il ruolo di Cesare nella serie televisiva “I Cesaroni”, in cui ripeteva spesso la sua frase preferita: “Che Amarezza”.
Nel tentativo di indagare i motivi che rendono l’uomo contemporaneo così amareggiato, è nato uno spettacolo che lascia allo spettatore come unica via di fuga per sfuggire ai dispiaceri della vita quella di sorriderci su. Un viaggio personalissimo a tappe: dal mito di Sisifo, forse primo esemplare maschio di amara condizione umana, proseguendo con la nuova nomenclatura delle divinità dell’Olimpo (le multinazionali) e le nuove figure mitologiche (l’algoritmo), senza dimenticare le più banali quotidianità che ci amareggiano l’esistenza, ridendo delle nostre disgrazie e delle nostre prese di coscienza; perché forse l’unica possibilità che ci rimane è rifugiarsi in quel mondo di finzione a cui appartiene Cesare, cintura nera di amarezza, ma portatore sano di una filosofia di vita degna del migliore discendente della stirpe di Sisifo.
Qualora foste interessati ad acquistare i biglietti, potrete trovarli sui circuiti di vendita abituali.

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