Anna Maria Barbera, meglio nota con lo pseudonimo Sconsolata o Sconsy, comica televisiva e attrice di cinema, porta in teatro lo spettacolo “Ma Voi.. Come stai?!”.
Già il titolo reca in sé una chiave di lettura antropologica del contesto sociale che viviamo quotidianamente e la sua personalissima ribellione: c’è in prima istanza l’uso di un obsoleto “Voi” come allocativo di cortesia e poi ci sono i puntini di sospensione che traducono un ripensamento; sì, perché la battuta successiva perde la forma di una conversazione informale, trasferendo il referente ad un più confidenziale “Tu”, attraverso l’inaspettata coniugazione del verbo successivo alla seconda persona singolare. Qual è il messaggio? L’attrice sente il bisogno di restituire valore all’incontro umano e lo fa con l’uso di poche parole sottovalutate: “Come stai?” è una domanda ingenuamente bollata ai nostri tempi come frase di circostanza, spesso posta alle persone con disinteresse per la risposta che ne consegue e con la speranza di uno sbrigativo “Tutto bene, grazie” per poter passare oltre. Rivalutare il valore empatico della frase “Come stai?”, sfruttando la sua carica emotiva nelle relazioni interpersonali e familiari per renderci realmente interessati alla risposta dell’interlocutore, è la riflessione socio-culturale di una società che dedica ore e ore delle proprie giornate al computer e al cellulare, alla vita virtuale piuttosto che alle persone in carne ed ossa.
Questo il tema fortemente attuale al centro dello spettacolo: lo scarto tra un mondo virtuale a cui abbiamo affidato la nostra vita sociale e la frustrazione di sentire, malgrado i centinaia di amici on-line che ogni mattina ci scrivono il buongiorno seguito da una faccina che manda il bacio del buon risveglio, un profondo senso di solitudine davanti quello schermo da cui non riusciamo a distogliere lo sguardo, in attesa di un nuovo buongiorno inappagante. L’enigmatico paradosso della società moderna, dove tutti sono in comunicazione l’uno con l’altro ma nessuno si sente intimamente legato, è messo in scena in chiave ironica, attraverso la potenza salvifica del riso. Anna Maria Barbera sfodera qui tutta la sua personalissima comicità gestuale e linguistica, con parole moderne e dialettali, termini stranieri e “confuse sintassi al limite dell’invenzione”. Ecco perché quel “Voi” potrebbe anche riferirsi ad un qualsiasi pubblico, ad una collettività a cui l’attrice chiede di porre a sé stesso la domanda “Come stai?”: è una riflessione spirituale che ci obbliga a spogliarci nudi davanti noi stessi, che ci impone di ascoltare la risposta, in un mondo dove la tecnologia ha accorciato le distanze tra uomini che digitano “Come stai?” “Tutto bene, grazie” ma ha, paradossalmente, amplificato il forte senso di solitudine che permane violentemente accanto a tutte quelle finestre aperte. È questa un’altra osservazione degna di nota che l’attrice Anna Maria Barbera interpreta in un linguaggio ironico, dissacrante e a tratti nostalgico, dando vita ad un dialogo divertente, accompagnato dalle suggestioni musicali del Leoraverajazz Trio.
Di seguito potrete vedere tutte le date disponibili ed acquistare i biglietti sul sito di TicketOne.

  • 20 gennaio – Teatro Galleria Legnano – Legnano (Milano)
  • 26 gennaio – Teatro Michelangelo – Modena
  • 27 gennaio – Teatro Brixia Forum – Brescia
  • 17 febbraio – Teatro Politeama Ruzzi – Vasto (Chieti)
  • 28 febbraio – Palacongressi Lugano – Lugano (Svizzera)
  • 19 marzo – Teatro Nazionale – Milano
  • 11 aprile – Teatro Duse – Bologna
  • 05 maggio – Pala Creberg Bergamo – Bergamo

Gea Salvatori

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