La maglietta non era quella del 1983 ma con quella maglietta Tommaso Paradiso ha cantato per tutto il concerto, dall’inizio alla fine, senza mai togliersela. “Tommy 2023“, il suo nuovo tour, ha preso il via ieri sera nella sua città natale, Roma, con un Palasport già da mesi sold out. Parte la musica, si accendono le luci sul palco e lo show ha inizio. “E’ una sensazione stupendaaaa!” Proprio così, proprio come il titolo della canzone di apertura, che peraltro dà il nome anche al suo ultimo lavoro discografico, uscito lo scorso 6 ottobre. Occhiali da sole, t-shirt sblusata, jeans; con un look decisamente vintage, Tommaso Paradiso torna a salutare il pubblico della sua città. Si fa un tuffo nel passato con canzoni che legano Paradiso al periodo dei The Giornalisti. E’ la volta de “La fine dell’estate”, un brano che ha quella nostalgia di quando finisce la bella stagione e, proprio come in un film anni ’80, ci lascia quel sapore di malinconia.
Poi incalza “Il tuo maglione mio” e presenta “New York“, “scritta per due persone che oggi sono qui” e cerca tra i tantissimi presenti, loro: Simone e Cristina, quelli “che si vogliono bene” nonostante non stiano più insieme, come l’artista stesso puntualizza. Atmosfere più intime caratterizzano brani che si basano soprattutto su voce e piano e a sorpresa regala una meravigliosa interpretazione di “Dottor House“. Altro momento di grande coinvolgimento emotivo è con “Sold out”, accompagnato da impattanti parole sul maxischermo. Con questa canzone ci lascia il suo inno e l’immagine di cantare a squarciagola quando ci troviamo da soli in macchina.
La serata prende quota e gli spalti si scaldano tra hit come “Riccione“, “Felicità Puttana“, “Questa nostra stupida canzone d’amore“, ma è con “Completamente” che il Palasport esplode con cori che superano i decibel persino della sua amata Curva Nord.
Imprevedibile, romantico, schietto, genuino, Tommaso Paradiso è esattamente questo. Un artista senza filtri, che dietro alla barba lunga e gli immancabili Rayban wayfare, nasconde un uomo a volte timido, fortemente sensibile ed emotivo a tal punto da salutare il pubblico in una maniera un po’ confusionaria, tra la voglia di stare ancora sul palco e quella di correre ad abbracciare chi l’ha sempre supportato ed ha creduto in lui in tutti questi anni.
Però una cosa Tommy la spiega bene nella serata di ieri, ovvero che possiamo aggrapparci alla musica nei momenti di difficoltà. Una promessa romantica, in cui la musica è un porto sicuro dove rifugiarsi quando si è presi da ansie e paure, che sembrano insormontabili. Quando ci si vuole scrollare di dosso i pensieri negativi ritrovando serenità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *