Approfondiamo il ruolo della musica nei videogiochi: non serve solo a creare un sottofondo, ma assolve anche ad altre sofisticate funzioni.

La musica è una componente fondamentale della nostra vita. Scandisce i nostri momenti più importanti o semplicemente ci accompagna nella quotidianità quando lavoriamo, studiamo o vogliamo rilassarci. Ovviamente la musica è fondamentale anche nell’ambito dell’intrattenimento, in qualsiasi sua forma. Nel cinema è indispensabile per creare nello spettatore le emozioni più adatte alla trama in un determinato momento della storia: proviamo ad immaginare come sarebbero le scene più importanti di pellicole come “Il mago di Oz”, “Il Padrino”, “2001: Odissea nello spazio” o “Titanic” senza la colonna sonora, che ha contribuito a renderle così iconiche ed immortali. Molto probabilmente questi capolavori non sarebbero così celebri e celebrati, senza una altrettanto celebre musica.

La musica nei videogiochi
Tra i settori dell’industria dell’intrattenimento che non può fare a meno della musica c’è sicuramente il gaming. La colonna sonora ha un ruolo essenziale in molti videogames, all’interno dei quali viene utilizzata per creare un’atmosfera più immersiva, per rinforzare le emozioni in un determinato punto del gioco, ma anche per facilitare la memorizzazione da parte del giocatore. L’utilizzo di suoni e di strumenti musicali è molto frequente perché la musica può contribuire a rinforzare il realismo delle scene e a rendere l’esperienza ancora più verosimile, oltre che ad incrementare l’impatto degli eventi vissuti nel gioco sul giocatore. Una colonna sonora all’interno del gioco permette di identificare il titolo, mentre l’utilizzo di suoni ricorrenti permette di caratterizzare un personaggio o un determinato luogo all’interno del gioco. In questo articolo approfondiamo le diverse funzioni della musica nei videogiochi.

La musica crea il sottofondo
Una linea melodica, anche semplice, è ideale per creare il mood di un gioco e renderlo immediatamente riconoscibile dai giocatori e non solo. Pensiamo alla musica di un classico come Tetris: questa musica è diventata talmente famosa che oggi è universalmente conosciuta, anche al di fuori del mondo del gaming, come “il tema di Tetris” e non con il titolo originale del brano, cioè “Korobeiniki” (una canzone popolare russa derivata da una lirica composta nel 1861 dal poeta Nikolaj Nekrasov).

In questo caso, l’andamento ricorrente e quasi ossessivo della melodia, suonata con una velocità superiore all’originale, è perfetto per dare ritmo ad un gioco in sé piuttosto semplice e monotono nella sua dinamica di svolgimento. In un gioco ambientato nel periodo medioevale, saranno utilizzate musiche che ricordano quel periodo storico e suoni che richiamano alla mente le armi dell’epoca o il modo di spostarsi con carri e cavalli. Un titolo ambientato nella Seconda guerra mondiale avrà invece una caratterizzazione sonora che punta a ricreare una battaglia così come era combattuta in quel periodo: così gli effetti sonori richiameranno le armi utilizzate o le tecnologie del tempo.

La musica rinforza l’immersione
Gli effetti sonori possono essere utilizzati anche per rinforzare l’immersione del giocatore andando a sincronizzarsi con le azioni sullo schermo. Quando il giocatore si trova a dover fare una scelta difficile o a vivere una scena particolarmente delicata, la musica acquisisce tensione e diventa sempre più drammatica per rinforzare questo tipo di emozione. La musica può essere anche utilizzata per caratterizzare degli specifici personaggi all’interno di un gioco, come ad esempio avviene all’interno di “Final Fantasy XV”. Nei giochi da casinò viene utilizzato un suono specifico quando viene vinto del denaro, al fine di caratterizzare il momento positivo vissuto dal giocatore. Ad esempio, il suono di campane viene spesso utilizzato dai siti per giocare alle slot machine.

La musica contribuisce a raccontare la storia
Non molti sanno che la colonna sonora di un gioco è anche un potente strumento di storytelling. Utilizzando delle avanzate tecniche di composizione, infatti, i produttori possono creare una musica che guida i giocatori nell’universo ricreato dal gioco e rinforza la connessione con la storia. La musica ha anche l’incredibile capacità di anticipare la storia: se si presta attenzione alla colonna sonora si può notare che quest’ultima suggerisce spesso cosa accadrà di lì a qualche secondo. Un po’ come avviene nel cinema. Tra le tecniche più utilizzate abbiamo l’uso di leitmotiv leggermente variati che vengono riproposti all’interno del gioco: a cambiare può essere l’armonia, il ritmo o la strumentazione. Questa scelta contribuisce a creare un tema musicale che si evolve all’interno della storia.

La musica aiuta la memorizzazione
Un’altra funzione delle musiche all’interno dei videogiochi è quella di facilitare la memorizzazione di diverse informazioni da parte del giocatore. Nei giochi è importante tenere a mente comandi, mappe, personaggi e oggetti con le relative caratteristiche: così la musica può creare dei particolari pattern che aiutano a ricordare delle specifiche azioni da compiere in un determinato punto del gioco.

Per concludere, come abbiamo visto la musica è una parte fondamentale dell’esperienza videoludica che riveste molteplici funzioni e assolve a specifiche finalità. Ma al di là di tutto, la musica rende certi giochi semplicemente meravigliosi ed indimenticabili.

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