Nessuno poteva immaginarselo, qualcuno forse lo sperava sin dall’inizio. Il Festival di Sanremo 2021 si è concluso da poche ore con una vittoria a sorpresa, quella di Maneskin.
Poco più di 20 anni per Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, eppure sembrano rockstar di un’altra epoca: performance di alto livello, abiti ricercati, stile personalissimo. A soli 4 anni dall’arrivo del successo, i Maneskin trionfano a Sanremo 2021 con il brano “Zitti e buoni“, seguiti al secondo posto da Francesca Michielin e Fedez e al terzo da Ermal Meta.

Una classifica che ha fatto discutere, specie perchè è stato il televoto a far cambiare le carte in tavola: l’appello di Chiara Ferragni e la grande popolarità sul web di Fedez ha fatto recuperare al duo ben 15 posizioni, mentre Ermal Meta ha lasciato la vetta della classifica che ha mantenuto per 4 puntate consecutive, aggiudicandosi anche la serata delle Cover di giovedì scorso.

Dai live improvvisati in Via Del Corso come artisti di strada, fino ad arrivare al palco di “X-Factor” e al Teatro Ariston per il Festival della Canzone Italiana: un’ascesa incredibile quella dei Maneskin, che hanno saputo far conoscere e amare la propria musica al grande pubblico, senza mai snaturarsi o svendersi.

Anche a Sanremo, infatti, i 4 ragazzi romani non hanno avuto paura di osare con il look e con il rock, ben consapevoli dell’azzardo e del fatto che, solo così, avrebbero potuto contribuire ad una rivoluzione musicale iniziata con le ultime edizioni.

Ormai è risaputo e sempre più vero: non esiste più il “classico brano sanremese“, non esiste più l’attenzione alla sola melodia o al bel canto. Ormai Sanremo è atmosfera, è costumi, luci, esibizione, estro. Spesso più apparenza che contenuto. Vince chi colpisce di più, indipendentemente che sappia cantare bene o meno, indipendentemente che la canzone sia bella o meno, adatta o meno. Ma poi, chi stabilisce cosa sia adatto e cosa no? Il Festival ha sempre scritto da sè le sue pagine

La musica è evoluzione continua, la musica deve essere al passo con i tempi, con i cambiamenti della società, con le esigenze, con i nuovi gusti delle persone. I Maneskin – e questo Festival di Sanremo 2021 in generale – hanno fatto la storia. Che piaccia o no, che si sia pronti o no a guardare avanti.

Carlotta d’Agostino

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