Per la presentazione del suo album Emanuele Aloia non poteva che scegliere una location suggestiva. Lui, che attraverso le sue canzoni ci ha abituati ad assaporare la bellezza delle opere d’arte e di quelle letterarie, ha accolto noi giornalisti nella splendida cornice di Firenze ed esattamente all’esterno della Galleria degli Uffizi. Il capoluogo toscano è famoso per le sue meraviglie artistiche, ma anche per la celebre affezione psicosomatica che dà il nome al primo disco di Emanuele Aloia: “Sindrome di Stendhal”.
Emozionatissimo quasi come il giorno della maturità, il cantante torinese ha spiegato: “È un lavoro molto vasto, concettuale sia dal punto di vista sonoro che testuale, ha tante contaminazioni. Ha una serie di riferimenti artistici e letterari che fanno da filo conduttore tra le canzoni. “Notte stellata” è il singolo che apre l’album ed è quella con più citazioni in assoluto, parte come una ballad e poi ha un’evoluzione inaspettata. Ognuno potrà avere la propria interpretazione ed è una cosa che mi piace tantissimo. Io ci ho messo il cuore!”.

Emanuele Aloia si è fatto conoscere al grande pubblico con il brano “Girasoli”, il cui immediato successo “mi ha fatto capire che potevo impormi sulla scena musicale. Poi “Il bacio di Klimt” ha confermato questa mia idea, facendomi continuare il percorso e realizzare questo album”, ha dichiaratoPer una immersione totale e per restare fedele alla suggestività di cui sopra, durante la conferenza è stata trasmessa una parte della clip registrata nel museo, in cui si vede l’esibizione di Emanuele con la canzone “Romeo e Giulietta” davanti alla “Nascita di Venere” e il dialogo con il direttore Eike Schmidt.

L’amore per l’arte, per la filosofia e la letteratura si è manifestata sin da subito in Emanuele Aloia, prima ancora del liceo. Scrivere di questi temi gli viene naturale: “Viaggio esclusivamente d’istinto. Non c’è una regola. Ho paura che da un giorno all’altro questo possa non succedere più”, ha scherzato. Ma tra i tanti artisti a cui si ispira, da Monet a Manet, da Montale a Klimt, fino a Leopardi, facendo dunque voli pindarici e spaziando tra epoche diverse, c’è qualcuno con cui ha trovato delle affinità? Noi di Spettacolo News gliel’abbiamo chiesto e ci ha risposto così: “Ogni artista ha una sua personalità precisa, che è la chiave per creare le opere legate a quello che hanno nella loro vita e non mi sento di trovarne una analoga alla mia.”. E qualcuno, invece, che gli sarebbe piaciuto incontrare? “Beh, tutti. Van Gogh, Monet. Togliendo il discorso arte mi sarebbe piaciuto incontrare Montale. Sicuramente ho una predisposizione verso l’arte però anche a scuola ho sempre apprezzato di più la letteratura e la filosofia.”. Della scena attuale chi lo colpisce di più a livello musicale è Stromae, di cui ha una grandissima stima: “È un genio sia dal punto di vista di esibizioni live sia dal punto di vista di scrittura dei videoclip, è un artista a 360 gradi.”.

Tornando alla sua di arte, vi lasciamo di seguito la tracklist completa di “Sindrome di Stendhal” e il video, ormai popolarissimo, de “Il Bacio di Klimt”. Buon viaggio nel mondo eclettico di Emanuele Aloia.

  1. Notte Stellata
  2. Mi Stai Già Perdendo
  3. Ipocrisia
  4. La Monna Lisa
  5. Schopenhauer
  6. Il Bacio Di Klimt
  7. Buongiorno Principessa
  8. L’urlo Di Munch
  9. Quando Dio Ti Ha Inventata
  10. Girasoli
  11. Sindrome Di Stendhal
  12. Romeo e Giulietta
  13. Pollicino

Gerarda Servodidio

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