Intervista a Roby Facchinetti, tastierista, voce e anima storica dei Pooh, un pezzo della storia della musica italiana, perché i Pooh la storia l’hanno fatta davvero: più di 80.000 dischi venduti, oltre 3000 concerti live fatti, 400 brani incisi e oltre, 40 album tra vinile e CD. Sono numeri da capogiro. Roby Facchinetti ci parla del suo primo romanzoKaty per sempre” e del nuovo triplo albumInseguendo la mia musica”, che comprende due cd live e uno in studio, contenente 5 inediti, tra cui “Rinascerò, rinascerai” , brano molto intenso scritto durante la quarantena e il nuovo singolo “Fammi volare”. In occasione di questo progetto artistico a 360°, lo abbiamo incontrato per parlare con lui della passione musicale e di musica, approfondire la conoscenza della sua incredibile vita artistica vissuta sotto i riflettori e sui palchi d’Italia, per 50 anni di lunga e gloriosa carriera.

Parliamo del suo libro “Katy per sempre”, che sottolinea la grande potenza della musica. Come è nato il libro e che cosa rappresenta la musica per lei, Roby?
Il libro è nato dall’esigenza di parlare di musica, di quanto segni e scandisca i momenti della nostra vita e di quanto la musica stessa sia importante per tutti noi. La musica non è soltanto, come comunemente si dice “la colonna sonora della nostra vita”, è qualcosa di più. La musica è stata davvero tutto per me, più di una famiglia. I ricordi sulla musica sono tutti belli, legati a ricordi meravigliosi e a momenti felici. Era qualche anno che volevo spiegare bene cosa sia stata la musica e come l’ho vissuta e questo è un libro che avrei voluto già fare da tempo, non sapevo come trovare lo spunto, l’input, provavo una sorta di disagio nel parlare in prima persona di questo argomento, mi sembrava presuntuoso. Il filo conduttore, il tramite, è stata questa ragazza di nome Katy, la cui vita è stata salvata più volte dalla musica, dalle canzoni dei Pooh, dai nostri brani.

Katy scopre i Pooh a sedici anni e da allora segue tutti i nostri concerti“: una vicenda che nel libro è scandita attraverso i capitoli che portano il titolo delle canzoni…
Una vita, quella di Katy, a tratti difficile e dolorosa. Una ragazza che ci seguiva da quando aveva soltanto sedici anni. Il libro parla appunto di questa ragazza coraggiosa, diventata donna, attraversando anni di grandi cambiamenti del nostro Paese, cambiamenti storici, sociali e attraverso la sua storia e lei ho trovato il giusto pretesto per iniziare a scrivere il libro, un testo di 19 capitoli con altrettanti 19 brani che rappresentano spaccati di vita. Raccontando la storia di quella ragazza, ho avuto modo anche di poter dire quanto la musica possa essere importante nella nostra vita.

Che cosa è rimasto di lei, di quel ragazzo che ha composto “Piccola Katy”? Oggi chi è Roby Facchinetti?
Ho avuto nella mia vita la possibilità di vivere tante esperienze ed è chiaro che se guardo indietro oggi sono sicuramente una persona diversa, ci sono stati tanti cambiamenti. I valori importanti della vita li ho mantenuti intatti: ho sempre cercato di essere me stesso, sia sul palco che giù dal palco. E questo credo non sia cambiato. E’ chiaro che l’esperienza ha lavorato molto sul mio equilibrio, se vogliamo: quando si parla di felicità preferisco parlare di equilibrio che porta alla serenità. Le esperienze devono servire proprio a questo, a crescere e comprendere.

Lo sa che anche io ho tre canzoni “della vita”? Una è di De Andrè, una di Guccini e una è vostra, dei Pooh, “Ci penserò domani”.
“Ci penserò domani” è proprio uno dei brani di Katy, descritto nel libro: lei si rifugia dal suo amico perché quando arriva un’altra delusione amorosa, stavolta per un matrimonio sbagliato, Katy con grande sofferenza si rivolge al suo amico del cuore. Questo brano è proprio nato alla fine dei ’70 e rappresenta una prima ipotesi di donna indipendente, libera; la donna che ha conquistato diritti e indipendenza, lottando. Ogni capitolo del libro è legato a un brano e quel brano è fotocopia della sua esperienza di vita in quel momento. Un vero rapporto simbiotico, la vita di Katy con le nostre canzoni.

Un capitolo nuovo, della sua vita artistica dopo lo scioglimento dei Pooh. Ci sarà mai possibilità di rivedervi insieme?
Già, un nuovo capitolo solista che si poggia sulla nostra carriera che supera i 50 anni di vita artistica, anniversario che qualche anno fa, con i Pooh, abbiamo festeggiato con una reunion lunga un anno. Non sarà più possibile riunire i Pooh, siamo rimasti in tre. I Pooh hanno rappresentato e rappresentano l’avventura più straordinaria della mia vita, sia professionale che umana. Saranno per sempre questo. Ormai quello che i Pooh hanno cantato, scritto e raccontato è consegnato alla Storia. Sono una cosa straordinaria, irripetibile e lo dico senza presunzione: 80 milioni e più di dischi venduti, 400 brani incisi, abbiamo avuto la possibilità di portare la nostra storia al cinquantennale con una reunion intensa, vissuta, richiamando sul palco Stefano D’Orazio dopo sette anni che era andato via e Riccardo Fogli dopo ben 43 anni, un miracolo. Abbiamo chiuso la nostra meravigliosa carriera con le luci “accese”.

A chi è rivolto il suo libro?
A tutti quelli che amano la musica e che si possono riconoscere e ancora di più nella profonda consapevolezza che la musica può davvero aiutarci e migliorare la nostra vita, questo è l’obiettivo. Ma la musica bisogna viverla, la musica va vissuta. Quando ascoltiamo un brano, la cosa meravigliosa è che questo brano diventa “nostro”, ci identifichiamo nella canzone: la musica è fantasia, è vita, accarezza l’anima, arriva dritta alle emozioni e ci fa sognare, è legata ai ricordi, ai momenti di vita, al tempo che scorre. La musica è davvero molto generosa se vissuta in questo modo.

Nel suo progetto artistico, davvero curato e a 360 gradi, oltre al libro c’è anche un triplo CD, uscito recentemente, dal titolo “Inseguendo la mia musica” e contiene un doppio cd live dedicato al tour dello scorso anno e un terzo CD “Rinascerò Rinascerai”, con l’omonimo brano più altre canzoni nate dalla collaborazione con Stefano D’Orazio. E’ davvero un progetto molto impegnativo e curatissimo…
Nei tre cd c’è la storia dei Pooh e delle mie composizioni. Oltre al live del tour 2019, ho voluto inserire il brano “Rinascerò, Rinascerai”, di cui accennavo prima. Un brano scritto in quarantena durante i momenti più tragici del lockdown. L’esigenza del brano nasce da quei giorni. Il primo brano è nato dopo aver visto i camion dell’esercito utilizzati per portare via le salme da un ospedale di Bergamo, la mia città. Tutti i proventi della canzone sono devoluti all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Pensi che lo hanno tradotto almeno in 30 lingue diverse, in tutto il mondo, una cosa inimmaginabile. Avendo sollecitato le corde delle emozioni e della creatività in quella difficile situazione, ho pensato che potevo fare ancora altro, quindi ho maturato un doppio CD live che fortunatamente avevo inciso nel tour del 2019. Mi sono poi messo a scrivere e sono arrivati quattro inediti, uno dei quali si intitola “Fammi Volare”. Il progetto ho voluto farlo anche uscire in vinile, perché i dischi in vinile stanno ormai tornando e perché sono più belli, apprezzabili. Ho realizzando un prodotto musicalmente ed esteticamente pregiato. Una confezione davvero bellissima e preziosa. Questo lavoro, questo progetto, mi rappresenta davvero in pieno e ne sono molto soddisfatto. Voglio aggiungere anche che la musica in certi momenti ha ed ha avuto, forse, un ruolo anche più alto: quello di evasione: un elemento di emozione, stacco dalla realtà ed evasione. Per esempio ricordo con emozione il ruolo che ha avuto il mio brano “Rinascerò, Rinascerai” in ospedale. Il brano è stato fatto ascoltare continuamente nell’Ospedale Giovanni XXIII della mia città, Bergamo, ed ha portato benefici inimmaginabili; emozioni, evasione. Ecco, questo è il ruolo della musica. Le persone hanno necessità di ascoltare musica, mai come in questo periodo e la musica è la medicina migliore. Impensabile, per me, un mondo senza musica ed è per questo che la musica non morirà mai.

Ringraziando Roby Facchinetti, vogliamo regalarvi una piccola curiosità.
Il singolo “Piccola Katy” fu concepito nel 1967, ma uscì nel febbraio 1968. Sebbene “Piccola Katy” fosse il pezzo del Lato B del disco, questo celeberrimo brano ebbe più successo della facciata A, che si intitolava “In silenzio”.

Alessandra Paparelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *