È tempo del primo disco ufficiale per Mameli. Ancora sconosciuti titolo e data di uscita dell’album, che arriva a distanza di un anno dall’EP “Inno”. Sappiamo invece qual è il leitmotiv di questo suo nuovo lavoro discografico, ossia la nostalgia di un amore finito, un boccone troppo amaro da mandare giù.

Mameli è il nome d’arte di Mario Castiglione, giovane catanese di 25 anni. È dalla città siciliana che nel 2010 parte alla volta di Milano per far conoscere la sua musica. E, ad un certo punto, la fortuna ha bussato alla sua porta. Nel 2019 ha pubblicato l’EP di debutto “Inno” per l’etichetta Hokuto Empire, che ad oggi conta più di 4 milioni di stream su Spotify con i singoli di successo “Ci vogliamo bene”, “Milioni di Cose” e “Casa di Carta”.
“Inno” è caratterizzato da sonorità dal gusto vintage e allo stesso tempo attuali, su cui viaggiano parole e testi ispirati alla vita quotidiana di Mameli, specchio della sua generazione. L’EP è stato scritto e prodotto dall’artista stesso e mixato da Alex Trecarichi (“Ci vogliamo bene”) e Ivan Rossi (“Limonare”, “Milioni di cose”, “Netflix”, “Lentiggini”, “Gelateria”), ingegnere del suono che ha collaborato con cantanti del calibro di Baustelle e TheGiornalisti.
Sempre nel 2019, sono seguiti un instore di presentazione e diversi live in alcuni importanti festival italiani.
Ora attendiamo il suo primo vero disco. Quale stagione migliore per ascoltarlo se non l’autunno, al caldo e con una tazza di cioccolata?

Nell’attesa vi lasciamo alla nostra intervista con Mameli, realizzata a luglio scorso.

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