Ladislao Liverani è pronto a lanciarsi in una nuova avventura: è disponibile su iTunes e Spotify il suo primo singolo dal titolo “Ma che ne sai”. Il giovane attore romano è una vecchia conoscenza del nostro giornale. Tempo fa lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita di “Senza tenere premuto”, il primo cortometraggio girato in Instagram Stories di cui è protagonista.
Ora ve lo presentiamo sotto altre vesti, quelle di cantante. “Ma che ne sai” racconta un episodio avvenuto durante l’infanzia e che ha segnato profondamente Ladislao nella sua crescita: la bocciatura in prima elementare.
Tuttora si percepisce il dolore provato da quel bambino incompreso affetto da una lieve dislessia. Il brano è una confessione a cuore aperto e allo stesso tempo un riscatto gridato su tappeti sonori che spaziano tra hip hop e rap. “Da un insuccesso può nascere qualcosa di grande. Siamo esseri umani. Sbagliamo. L’importante è rialzarsi. Durante la quarantena ci ho ragionato ancora di più e ho trovato il coraggio di osare. È stato liberatorio, un modo per metabolizzare ulteriormente questo trauma.”. – ha affermato Ladislao Liverani.

L’artista ha trovato la forza di rialzarsi quando ha iniziato a costruire la sua carriera e a collezionare diversi successi. Ha recitato nelle serie Tv “Il Commissario Rex 8” e “L’ispettore Coliandro 2”, debuttando in seguito sul grande schermo nel film “La danza nera”, per la regia di Mauro Capece. È stato uno dei volti di punta di “Forum”, programma di Canale 5 condotto da Barbara Palombelli. Non da ultimo, ha preso parte all’editoriale “Nobili quarantene” contenuto nel numero di Vanity Fair diretto da Paolo Sorrentino. Perché sì, nelle vene di Ladislao scorre sangue blu, ma questa è un’altra storia. È arrivato il momento della sua rivalsa, di dire che ce l’ha fatta nonostante tutto e soprattutto con le sue sole forze.

Ecco a voi il testo della canzone “Ma che ne sai” di Ladislao Liverani, prodotto da Superdope Audio:

Ti scrivo queste parole
Quest’inverno ti scalderanno come raggi di sole
Belle persone sempre più sole
Cercano conforto in un abbraccio in una canzone
In un cocktail annacquato pagato il doppio per il post per il posto
Ti racconto quello che non sai di me se posso
(posso)

Ripetente in prima elementare
Bambino troppo vivace
Disegnavo fra i banchi di scuola cuori giganti
Giocavamo a fare Bansky sulla pelle dei compagni

Poi la maestra come Gesù mi mise in croce
Cresciuto tra la vergogna e l’umiliazione
Il ruolo più difficile interpretare me stesso nella mia vita
Per la paura di sbagliare scrivevo con la matita
Stringevo forte nell’altra mano la gomma da cancellare
Per evitare errori ancora tutti da fare
(ancora tutti da fare)

Strappavo dal quaderno i fogli
Strappavo dalla mia mente i sogni
Quando non volevo ricordare
Quando non volevo più sognare
Ma che ne sai?
Ma tu, che ne sai…
Ma dimmi che ne sai
E se lo sai
Ogni mio sbaglio,
L’ho messo nel bagaglio,
Un fallimento in futuro,
Un supplemento sicuro,
Errori in eccesso,
Aumenta il prezzo del biglietto,
Io viaggio attraverso le emozioni che vivo,
Sono il pilota di quello che scrivo,
Ho visitato stati d’animo di ogni tipo,
Un passaporto pieno di timbri,
Di lacrime sincere falsi sorrisi,
Di depressione amori in crisi,
Ma amo le sfide io per la vita sono kriptonite,
Voi dite quello che dite
Non fate quello che dite
(Non fate quello che dite)
L’importante è avere a fianco parenti amici anche quando,
Vieni colpito all’improvviso da un meteorite (da un meteorite)

Strappavo dal quaderno i fogli
Strappavo dalla mia mente i sogni
Quando non volevo ricordare
Quando non volevo più sognare
Ma che ne sai?
Ma tu, che ne sai…
Ma dimmi che ne sai
E se lo sai
Ma che ne sai?
Ma tu, che ne sai…
Ma dimmi che ne sai
E se lo sai

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