Tananai è il nome d’arte di Alberto Cotta, cantante classe 1995, originario di Cologno Monzese che in molti definiscono “il nuovo volto della scena milanese“. A questa affermazione lui risponde che fa semplicemente ciò che gli piace e che spera di riuscire a trasmetterlo agli altri. Beh, sicuramente è sulla buona strada.
Dai locali notturni meneghini arriva ad esibirsi sul palco del Magnolia con i suoi primi due singoli, intitolati “Volersi male” e “Ichnusa”, entrambi entrati nella playlist Scuola Indie di Spotify. Lo scorso 21 febbraio è uscito il suo primo Ep chiamato “Piccoli Boati”, che è un po’ come uno scrigno che racchiude il suo quotidiano: “La vita di tutti i giorni è la cosa più importante che abbiamo e determina la persona che sono diventato”. – spiega al riguardo.

L’album presenta lo stile con il quale si è fatto conoscere sin dall’inizio, graffiante, deciso e a tratti sarcastico. “Piccoli Boati” contiene la canzone “Giugno”, che in pochi giorni ha superato i 200mila stream e i 5 brani inediti “Il seno sinistro”, “Paglie”, “10k scale”, “Bidet” e “Saturnalia”.
Come dicevamo, Tananai, attraverso i suoi testi, racconta tutto quello che gli accade, bello o brutto che sia e questi ultimi pezzi non fanno eccezione. Parlano di storie d’amore appena iniziate, dell’entusiasmo dei primi momenti, unito alla paura di aprire il proprio cuore e fidarsi; ma affrontano anche storie di relazioni finite e degli strascichi che lasciano dietro di sé, del vuoto che si prova quando si perde la persona amata. Un mix di sentimenti che dal 6 marzo 2020 Tananai porterà sui palchi di tutta Italia, pronto a coinvolgere ed emozionare il pubblico. Nel frattempo, potete godervi l’intervista rilasciata a Spettacolo News.

Nelle tue canzoni ricorre spesso il senso di sfiducia e di disillusione provocato dalla fine di un amore. Hai mai vissuto altre situazioni che ti hanno suscitato gli stessi sentimenti?
Esistono infiniti modi di provare sfiducia e disillusione, credo che elencare tutte le volte in cui mi sono sentito così sia impossibile.

Perché senti così forte il bisogno di comunicare il tuo quotidiano, il tuo “io” più intimo?
È un po’ come se mi chiedessi di descrivere la mia creatività. Non c’è un vero bisogno, è così e basta, io sono fatto così. Comunico quello che sono attraverso il mio quotidiano che è quello che mi segna più a fondo.

Ti definiscono il “nuovo volto della scena milanese”. Cosa ne pensi?
Sono lusingato ma non mi reputo tale, semmai uno dei volti che vanno a costituire la scena milanese che è un agglomerato di diverse regioni italiane in realtà.

Del tuo primo Ep “Piccoli boati” dici che l’hai scritto perché le persone possano raggiungerti. Spiegaci meglio.
A volte, soprattutto per come comunico su Instagram o anche dai singoli precedenti, si può pensare che io sia un “pirla”. Ci tenevo a far vedere la parte più introspettiva e fragile di me che non si è vista molto spesso.

Tananai vuol dire gran confusione, fracasso. Intendi scuotere il panorama musicale italiano?
Assolutamente no, voglio fare quello che mi piace e basta, con serietà e rispetto nei confronti di quello che ho dentro.

A breve partirai con il tuo nuovo tour. Cosa deve aspettarsi il pubblico che verrà a vederti? Tu cosa ti aspetti?
Mi aspetto innanzitutto di avere pubblico (ride, ndr). Per quel che riguarda chi verrà a vedermi, dovrebbero aspettarsi di divertirsi molto perché è quello che facciamo noi sul palco, visto che con la mia band siamo amici da una vita.

Ricapitoliamo di seguito le date ufficiali del tour di Tananai:

  • 6 marzo – Parma @ Pulp
  • 7 marzo – Firenze @ Viper
  • 13 marzo – Piacenza @ MusiciPerCaso
  • 14 marzo – Milano @ Ohibò
  • 27 marzo – San Benedetto del Tronto (AP) @ Edelweiss
  • 28 marzo – Pescara @ Scumm
  • 3 aprile – Ceccano (FR) @ Officine Utopia
  • 11 aprile – Alezio (LE) @ Elbarrioverde7
  • 13 aprile – Serranova (BR) #PascareddaSpringFestival
  • 23 aprile – Torino @ Offtopictorino
  • 25 aprile – Thiene (VI) @ Sedemusicfestival

Per informazioni e biglietti potete consultare questo sito.

Gerarda Servodidio

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