Cucurucucù è il titolo del brano di Ganoona uscito lo scorso 26 giugno. Totalmente in contrasto con le sonorità tropicali e reggaeton, il testo è profondamente autobiografico e nostalgico. La nostalgia e la malinconia sono da sempre le due dimensioni in cui il rapper si muove, causa l’esser figlio di culture lontane e la conseguente sensazione di non sentirsi a casa da nessuna parte. “Non c’è Itaca né Ulisse” canta Ganoona, mentre le immagini del video di “Cuucurucucù” si spostano dai palazzi imponenti di Milano alle case di terracotta del Messico. “Molto spesso i figli di “coppie miste”, o multiculturali che dir si voglia, a un certo punto scelgono da che parte stare e tendono a rimuovere la cultura e l’appartenenza dell’altro genitore. Io non sono mai riuscito a scegliere e la musica è la mia occasione per sentirmi tutt’uno. Era da tanto che volevo parlare di questo argomento, finalmente era giunto il momento di farlo e dopo aver riscritto il testo mille volte, aver scartato tanto materiale, è veramente liberatorio essere riuscito a parlarne come volevo”, ha spiegato Ganoona.

Gannona è un artista italo-messicano che vive a Milano. È tra l’Italia e il Messico che si divide spesso per le sue esibizioni, riuscendo ad arrivare a tutti con uno stile che è una combinazione di black, latin e hip-hop. Nel 2018 il singolo “Polaretti” in duetto con Kayla viene selezionato da YouTube Music come Artists to watch – il suono del 2019”. L’anno successivo ha pubblicato l’inedito “Cent’anni” per poi tornare ad aprile 2020 con “Bad Vibes”. Ora è tempo di ascoltare “Cuucurucucù”.

Di seguito il video ufficiale:

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