La nuova canzone di Emanuele Aloia sembra forse destinata a essere eterna come il quadro a cui si ispira. Certificato Disco d’Oro, 20 milioni di streaming complessivi su tutte le piattaforme digitali, in vetta alle classifiche Spotify e Apple Music, oltre 300mila video realizzati su Tik Tok e oltre 4 milioni di visualizzazioni su YouTube: questi i risultati registrati dal brano “Il bacio di Klimt”, l’ultimo della discografia del cantante torinese Emanuele Aloia. Più di un secolo separa le due opere, eppure quella degli amanti che si abbandonano ad un bacio intenso è più attuale che mai.
Non solo Klimt, nei testi di Emanuele Aloia rivivono anche altri artisti del passato, da Van Gogh a Degas, da Baudelaire a Montale, fino alla recente J.K. Rowling.
Classe 1998, Emanuele Aloia ha sempre avuto la passione per l’arte e la letteratura, nonostante la giovane età. Lui esprime le proprie emozioni non sulla tela o sulla carta, bensì attraverso note e melodie. Cambia il mezzo, ma non il fine: suscitare nell’interlocutore sentimenti, sensazioni, sia che si guardi o che si ascolti qualcosa. Perché l’arte, in ogni sua manifestazione, è eterna, proprio come “Il bacio di Klimt”.

Nel tuo ultimo singolo “Il bacio di Klimt” ci sono riferimenti a celebri pittori e poeti, ma questo non è l’unico caso. Ad esempio, anche nel brano “Girasoli” ti sei ispirato a diverse opere d’arte.  Come nasce l’dea di unire il linguaggio musicale a quello artistico e poetico?
L’arte e la letteratura mi affascinano da sempre, in ottica musicale credo che sia un bel modo per avvicinare i giovani a tematiche che, in ambito scolastico, vengono considerate noiose. Molti pensano che, visti i riferimenti, abbia fatto il Classico o l’Artistico, invece mi sono diplomato al Linguistico e ho coltivato queste passioni in maniera autonoma. Diciamo che tutto parte sempre da uno spunto o una riflessione che nasce da una particolare opera e da lì mi viene l’idea di scrivere una canzone. È sempre stato tutto molto spontaneo e casuale, di certo non mi sono mai seduto a tavolino pensando “Oggi devo fare una canzone che parli di questo quadro”. Mi lascio trasportare dalle sensazioni che provo.

Ci racconti come è iniziato e come si è sviluppato il tuo percorso artistico? Ti senti più maturo rispetto ai primi lavori?
Adesso ho 21 anni, ma ho iniziato a scrivere dall’età di 13 anni. Sicuramente la mia crescita ha influito sulla mia scrittura e sulla mia musica. Non scrivo in maniera sempre autobiografica, ma “Il Bacio di Klimt” è ad esempio basato su un’esperienza che ho vissuto. Mi lascio ispirare in generale dal mondo che mi circonda.

Come definiresti la tua musica?
Al di là dei generi, la musica per me è una necessità, la definirei così, perché attraverso la musica riesco a raccontare delle emozioni, come se fosse una valvola di sfogo.

Dei brani pubblicati fino ad ora c’è qualcuno in cui ti rivedi maggiormente o comunque uno a cui ti senti più legato?
È una domanda sempre difficile questa per me, perché sono molto legato a tutte le mie canzoni. Direi che, oltre “Girasoli” e “Il Bacio di Klimt”, che sono i brani che mi hanno fatto conoscere maggiormente, un brano al quale sono particolarmente affezionato è “Sempre”, accompagnato da questo video che racconta l’amore che ha legato proprio “per sempre” il personaggio di Piton alla madre di Harry Potter nella saga. L’amore che lui provava era talmente forte, che pur di proteggere Harry, il figlio della donna che ha sempre amato, è stato costretto a dare un’immagine di sé diversa da quella che poi aveva nella realtà.

Sei giovanissimo, come stai gestendo il successo? Che rapporto hai con i tuoi fan?
Onestamente sto vivendo questo momento con molto equilibrio, anche se sono giovane, trovarsi in una situazione del genere a 21 anni potrebbe portare ad una serie di scompensi. Sicuramente mi fa tanto piacere ricevere così tanto affetto dalle persone, anche se tendo a non sedermi sugli allori. Come dicevo, sono giovane e agli inizi, posso solo sperare di continuare così e di migliorare. Ho un rapporto molto bello con i miei fan. Spesso nelle storie di Instagram, mi diverto a fare dei sondaggi per raccogliere le loro opinioni, capire cosa piace e cosa no. Infatti, credo che il web sia molto utile da questo punto di vista: avere un filo diretto con la propria community aiuta a conoscerla meglio.

Ci sono artisti a cui ti ispiri o con cui sogni di collaborare?
Adoro Stromae: spero che torni presto con nuova musica e collaborare con lui sarebbe un vero e proprio sogno che si realizza. Mi piace molto anche Jovanotti e in generale ascolto tutto il cantautorato italiano, da Cremonini, che è un altro mio idolo, passando anche per Modugno, Dalla, Tenco e De André. Credo che sia importante conoscere bene i grandi miti del passato per poter applicare quello che ci hanno lasciato nella musica di oggi.

Quali sono i tuoi progetti futuri che puoi già svelarci?
Al momento sono chiuso in studio di registrazione, proprio per lavorare a nuove canzoni che usciranno prossimamente!

Gerarda Servodidio

Qui sotto potrete vedere il video dell’ultimo singolo di Emanuele Aloia:

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