Mi fa un po’ strano chiacchierare in queste condizioni” – ha esordito così Davide Boosta Dileo nella conferenza stampa di presentazione del secondo album da solista “Facile”, uscito lo scorso 30 ottobre.
Ebbene sì, il momento storico che stiamo vivendo non permette di presenziare fisicamente e quindi l’incontro con il tastierista e fondatore dei Subsonica è avvenuto in streaming. Davide Boosta Dileo ci ha accolto virtualmente nel suo studio, mentre noi giornalisti eravamo collegati da casa o dall’ufficio. La barriera dello schermo non ci ha impedito di godere del racconto del nuovo progetto discografico di Boosta: “Quando si tratta di musica strumentale hai semplicemente bisogno di suonare. Suonare con l’unico fine di fare qualcosa che veramente ti faccia stare bene, perché più passano gli anni più riacquisto o sviluppo la capacità di emozionarmi da solo, mi accorgo che non vedo l’ora di suonare cose che mi piacerebbe ascoltare e non che piacerebbe ascoltare agli altri. Questo non vuol dire essere presuntuosi o pensare “Faccio una cosa, chi mi ama mi segua”, però sono convinto che più onesti siamo più c’è la possibilità che qualcuno si affezioni a quello che fai, tu per primo. Vorrei fare un disco di cui essere fiero e fiero di poterlo proporre. Ci sto lavorando. È davvero un esercizio, un esercizio di stile. Continuo a scrivere e nel mezzo della scrittura la cosa bella che ogni tanto succede sono queste scintille di magia. Se suoni qualcosa che veramente ti emoziona allora stai facendo la cosa giusta.”.

La magia, che si intravede anche nei suoi occhi, ha preso forma nella sua officina, come lui l’ha definita. Quel rifugio in cui la mattina di giovedì 29 ottobre ci ha immerso, per quanto possibile, attraverso l’obiettivo della videocamera. Ad un certo punto, infatti, Davide si è alzato e ci fatto fare un piccolo tour panoramico, mostrandoci con grande orgoglio le tastiere, i computer, i pianoforti, le chitarre e, soprattutto, l’amato angolo bar. È qui che è cresciuto “Facile”: facile come la musica, perché “Non importa se è difficile tecnicamente, se è armonicamente o melodicamente impegnativa. La musica è facile perché ti dà o non ti dà qualcosa. È uno strumento di vita. La musica è un collante, è un calmante sociale pazzesco. Quando il disco entrerà nelle case, nelle orecchie e spero nel cuore di qualcuno a quel punto ognuno ne faccia quel che vuole. Ognuno scelga quale colonna sonora è più adatta alla propria esistenza.”.

Un lavoro intimo, introspettivo, romantico che si esplica nella copertina realizzata da Valentina Ciandrini, una ragazza che Davide Boosta Dileo rivela di aver conosciuto grazie a Instagram. Dopo essersi incontrati e averle spiegato il progetto, la designer romagnola ha creato questa gift box, come lui l’ha chiamata, tanto bella quanto il contenuto che racchiude al suo interno. È piacevole ascoltare Davide mentre parla degli artisti a cui si ispira, come Federico Mompou (di cui consiglia “Pajaro triste”, ndr) o Arvo Part e non da ultimo il compositore Giuseppe Chiari: “Ero ad una mostra a Torino e ho visto un video meraviglioso su Giuseppe Chiari. Il video di una ripresa stretta delle mani sul pianoforte che discutevano tra loro, quindi il suono era il riflesso delle mani che discutevano, si accarezzavano. La cosa più bella e che mi ha fatto sorridere è che me ne stavo andando in cerca di ispirazione, poi ho visto delle belle foto, sono entrato e mi ha accolto questo piccolo lavoro esposto oltre a quello visivo di 5 spartiti dove sopra c’era scritto nella sua calligrafia “La musica è facile”. Lì ho capito che ero nel posto giusto.”.

Parlando di posto giusto, Davide ha concluso la conferenza in modo simpatico, invitandoci in una réunion nel suo studio: “Se avrete voglia e se ancora non potremo vederci, io metto a disposizione l’open bar!”.

Intanto è disponibile sui canali ufficiali di Boosta e di Warner Music Italy il video del brano “Autoritratto”, girato da Valentina Pozzi e con la partecipazione della pattinatrice Valentina Marchei.

Gerarda Servodidio

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