Questa mattina ho fatto due chiacchiere telefoniche con Lorenzo Licitra, vincitore dell’11esima edizione di “X Factor“.
Io e Lorenzo abbiamo parlato dell’ultimo singolo che anticipa il suo secondo album in studio, della sua ingerenza nel mondo del doppiaggio e della passione per i grandi concerti.
Lorenzo Licitra è un giovane educato, che trasmette da subito tranquillità e trasparenza, la sua è una voce sottile, sincera, che può gonfiarsi ed estendersi per emozionare gli ascoltatori di tutto il mondo.

Ecco cosa ci siamo detti nello specifico:

Ciao Lorenzo, allora, parlami un po’ del singolo “Sai che ti ho pensato sempre” e della preparazione, dello studio che c’è dietro a questo brano in particolare e dell’emozione che hai provato quando è uscito.
Il singolo esce a un anno di distanza dalla vittoria di “X Factor”, è un brano che ho cercato e ricercato insieme a un team che mi conosce vocalmente, ma soprattutto come persona. Volevo un brano che rispecchiasse molto questo anno, quello che è il mio mondo in musica. È un brano in italiano che può essere la colonna sonora di un’estate felice e spensierata. C’è della delusione nelle parole, ma il messaggio è certamente di speranza. Molte persone si rivedono nella canzone, che è autobiografica, e questo era l’obiettivo principale. Sono proprio felicissimo per questi primi feedback che stanno arrivando.

Hai vinto l’undicesima edizione di “X Factor”, Alberto ha vinto l’ultima edizione di “Amici”: credi anche tu che si stia guardano al mondo della lirica con uno sguardo più interessato negli ultimi anni?
Me lo auguro! Secondo me è un territorio ancora sconosciuto, o meglio, poco frequentato. Se c’è questo interesse immagino ci sia anche una volontà da parte del pubblico di volere questo genere più presente, quindi me lo auguro proprio.

Parlaci un po’ della tua esperienza concertistica all’estero.
E’ un’attività che svolgevo già prima di “X Factor” in giro per il mondo, dopo la vittoria a “X Factor” logicamente le date sono aumentate e ho avuto l’occasione di partecipare a degli eventi pazzeschi. Sono stato ad esempio all’ONU e al salone del mobile di Shanghai. Devo dire che in queste occasioni ho potuto testare quanto la musica italiana sia amata all’estero e quanto sia importante veicolarla coi metodi giusti.

Studi ancora canto? Altri strumenti musicali?
Lo studio del canto è quotidiano, non si finisce mai di imparare. Per quanto riguarda altri strumenti, sono diplomato al conservatorio e quindi il pianoforte è lo strumento principale, complementare all’accompagnamento. Quindi, certo, insieme al canto mi esercito al pianoforte.

Hai fatto anche il doppiatore, come è nata questa opportunità e cosa ti ha maggiormente divertito o affascinato?
E’ stata un’esperienza fantastica. L’anno scorso, il 4 ottobre, è uscito il film “Smallfoot – Il mio amico delle nevi”, per il quale prestavo la mia voce al protagonista Migo. È stato pazzesco perché non avrei davvero mai pensato di doppiare un film, soprattutto di animazione per bambini. Ho dovuto fare molti suoni onomatopeici, il personaggio era uno yeti abbastanza goffo, dunque la sua voce prevedeva tante cose… E’ un’esperienza nata un po’ per caso, cercavano una voce che si prestasse appunto sia al canto che alla recitazione, e con molta sorpresa scelsero la mia. Rimane davvero una delle esperienze più belle che porto nel cuore.

Preferisci cantare lirico, pop o altro? Come vedi la tua carriera futura tra queste due strade?
Non mi sono mai definito dentro un genere vero e proprio, il mio è più un crossover che mischia tutti e due i generi. L’album che stiamo preparando sarà un vero e proprio mix di pop e classica.

Il tuo obiettivo professionale da raggiungere a breve? Il tuo traguardo più realizzante che vorresti attraversare.
Sicuramente regalare al pubblico questo disco a cui stiamo lavorando che conterrà una decina di pezzi nuovi e che spero mi permetterà di fare un tour di supporto. Ho proprio voglia di andare a cantare e conoscere tante nuove persone che mi seguono.

Per quanto riguarda l’uscita del disco, ci puoi anticipare qualcosa?
No, per ora non possiamo dire niente, diciamo solo che ci stiamo ancora lavorando!

Federico Guarducci

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