Paola Turci è un’artista con la A maiuscola. Chi la segue da tempo lo sa bene, la conosce, sa di cosa è capace. Quello che più colpisce di lei è fascinodolcezza ed estrema eleganza, non solo per i look che sfoggia. Al Festival di Sanremo 2019 ha presentato il suo nuovo inedito intitolato “L’ultimo ostacolo“, che sarà contenuto nell’album in uscita il prossimo 15 marzo. Alla realizzazione del videoclip del brano hanno partecipato anche gli attori Sarah Felberbaum e Giuseppe Fiorello e quest’ultimo ha accompagnato la Turci sul palco dell’Ariston nella serata dei duetti di venerdì 8 febbraio. Paola è energia, vitalità, carisma, tutti elementi che emergono preponderanti nelle sue canzoni. “L’ultimo ostacolo” racchiude in sè la speranza, il coraggio di affrontare le difficoltà ed il guardare avanti con impegno e forza d’animo. Intervistarla ha significato immergersi completamente nel suo universo e scoprirne da vicino l’intensità.

Sei tornata dopo due anni al Festival di Sanremo con il pezzo “L’ultimo ostacolo”: come descriveresti questa canzone?
Questo brano è emotivamente molto impegnativo, perchè ha al suo interno molte fragilità e molta potenza. Bisogna coniugare bene le due cose e non parlo di tecnica, parlo proprio di emotività. Mi emoziona molto cantarlo, mi impegna, ma sono molto contenta perché ho alzato l’asticella, è una grande sfida per me. Ho scelto di cambiare ed il cambiamento non sempre è accettato o compreso, ma il tempo è saggio..

Hai già partecipato a Sanremo diverse volte: com’è tornare sul palco dell’Ariston e qual è la canzone sanremese a cui sei più legata?
Sanremo è sempre una bella emozione, ogni volta diversa! Per quanto riguarda la canzone a cui sono più legata… Dunque… Ti direi il brano che ho interpretato al Festival nel 2017 durante la serata delle cover, cioè “Un’emozione da poco” di Anna Oxa. E’ la prima canzone che mi ricorda Sanremo, in assoluto quello è stato il primo Festival di Sanremo che ho seguito.

Hai superato tantissimi momenti difficili nella tua vita, specialmente dal punto di vista personale: dove trovi la forza? Come sei riuscita a rinascere?
Non ho mai pensato che la vita fosse facile, non lo è mai stata per me e credo non lo sia per nessuno. Bisogna impegnarsi fortemente e la fatica più grande la si fa quando non ci si accetta e quando non si accettano gli ostacoli da affrontare. Penso sempre di dover essere migliore di quello che magari mi si chiede di essere, e quindi vado avanti senza mai arrendermi.

A marzo uscirà il tuo nuovo disco… Cosa puoi svelarci? Come è nato?
Il titolo lo descrive molto bene ed è “Viva da morire”. Questo titolo mi racconta alla perfezione, mi racconta per il desiderio, per la voglia, per la sensazione, per lo stato d’animo che ho e che ormai mi accompagnano dal momento in cui mi sono liberata delle mie paure e delle mie chiusure. Oggi ho proprio voglia di provare cose nuove, anche se gli inciampi ci sono sempre. Questi due anni sono stati belli, ma allo stesso tempo anche difficili per me. L’ultimo anno non è stato facile per niente, sono una persona sensibile, me lo dice anche il DNA! Ho fatto il test e sono risultata sensibile al 100%, nulla mi scivola addosso nel bene e nel male. Proprio per la mia sensibilità ho scelto di portare questa canzone al Festival di Sanremo. Nel disco ce ne erano altre che avrei potuto proporre, una in particolare, che però era un po’ l’epilogo di “Fatti bella per te”, di quel percorso e di tutto il lavoro precedente. Non volevo ripetermi ed ho scelto di esibirmi con “L’ultimo ostacolo”, che sento appartenermi di più in questo momento.

Carlotta d’Agostino


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