Il referendum “Top 2018” sui migliori album italiani del 2018 legato al Forum del giornalismo musicale e promosso dall’Agimp (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) vede come finalisti i seguenti album: “Cosmotronic” di Cosmo, “Vivere o morire” di Motta, “Playlist”di Salmo, “Ciao cuore” di Riccardo Sinigallia e gli Zen Circus con “Il fuoco in una stanza”.
Il Forum del giornalismo musicale, che ha promosso 3 edizioni a Faenza e una speciale a Roma, è stato ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus; promotore di svariate e numerose iniziative, coinvolge più di 250 giornalisti di note testate e di webzine con l’intento di affrontare i principali temi legati al giornalismo musicale della scena attuale.
A partire da quest’anno è stata aggiunta anche la categoria delle opere prime, che vede come finalisti Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, i Dunk con il loro album omonimo, Generic Animal con l’album omonimo, i Maneskin con “Il ballo della vita” e Paola Rossato con “Facile”.
A votare sono stati chiamati circa 100 giornalisti e critici musicali, fra cui Luca Dondoni, Chiara Di Giambattista, Carmen Guadalaxara, Massimiliano Longo, Simona Orlando, Antonio Ranalli, Fabio Alcini, Diego Alligatore, Elisa Alloro, Eugenio Arcidiacono, Daniele E. Auricchio, Luca Bassani, Andrea Belmonte, Guido Biondi, Francesco Bommartini, Valentina Brunelli, Lia Buttari, Chiara Callegari, Angela Calvini, Marco Camozzi, Cinzia Canali, Simona Cantelmi, Francesco Casale, Michele Chisena, Matteo Cimatti, Alfredo D’Agnese, Flaviano De Luca, Katia Del Savio, Giuliano Delli Paoli, Enrico Deregibus, Gianluca Diana, David Drago, Salvatore Esposito, Mauro Eufrosini, Isabella Fava, Marco Fioravanti, Fabio Gallo, Jonathan Giustini, Paolo Gresta, Federico Guglielmi, Ambrosia J.S. Imbornone, Salvatore Imperio, Claudio Lancia, Luciano Lattanzi, Massimiliano Leva, Elisabetta Malantrucco, Michele Manzotti, Alberto Marchetti, Claudia Marchetti, Marco Messineo, Francesca Milano, Federico Molteni, Giorgio Moltisanti, Giommaria Monti, Michele Neri, Giulia Nuti, Claudia Orsetti, Luca Paisiello, Chiara Papaccio, Nello Pappalardo, Duccio Pasqua, Ornella Petrucci, Alex Pierro, Giovanni Pirri, Dario Pizzetti, Walter Porcedda, Paolo Prato, Stefano “Bizarre” Quario, Elena Raugei, Alessandro Ribaldi, Pasquale Rinaldis, Ivan Rufo, Riccardo Sada, Adilah Salah, Cristiano Sanna, Alex Sgritta, Daniele Sidonio, Marcella Sullo, Egle Taccia, Paolo Talanca, Barbara Tomasino, Andrea Umbrello, Barbara Urizzi, Gianluca Valentini, Gianluca Verga, Enrico Veronese, Rossella Vetrano, Vito Vita, Giulia Zichella, Marcello Zinno, Donato Zoppo.
Per quanto riguarda la votazione come Miglior disco d’esordio sono arrivati in finale: Francesco Anselmo con “Il gioco della sorte”, Gigante con “Himalaya”, Mèsa con l’album omonimo, Viito con “Troppoforte” e Wrongonyou con “Rebirth”.
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