A calcare il prestigioso palco del Teatro Ariston del Festival di Sanremo 2019 – la 69esima edizione della manifestazione canora – troveremo anche Giovanni Luca Picariello, in arte Ghemon Scienz, o, più semplicemente Ghemon.
Non si tratta di un vero e proprio esordio per il 36enne di Avellino, in quanto il rapper-cantautore ha già partecipato in precedenza al Festival: ci riferiamo alla scorsa edizione, quando, nella serata dei duetti, si è esibito insieme a Diodato e Roy Paci ne il brano “Adesso“. Ovviamente rimane un esordio importante, in quanto quest’anno è un concorrente ufficialmente in gara.
La particolarità di questo rapper, soprattutto in un panorama come quello della musica di oggi che è saturo di pseudo-artisti auto-referenziati che cavalcano l’onda del momento, è che è contro l’auto-celebrazione, o meglio, a Ghemon non interessa proprio.
La musica di Ghemon è sì hip-hop, ma lontanissima dalla concezione di massa intrisa di valori evanescenti e contenuti svilenti.
Il conscious-rap di Ghemon è una forma d’arte autentica e potente, che trascende il genere stesso sposando il concetto di “rivoluzione personale“. La scrittura di Ghemon è sincera, diretta, profonda, si presta naturalmente all’analisi e illumina tutti i temi di cui si nutre e che vuole approfondire. Ma attenzione, musicalmente Ghemon è molto attuale e il suo rap risulta tutt’altro che datato. La ricerca musicale si sente, si percepisce tutta, in un’ottica stratificata che coinvolge influenze colte d’oltreoceano insieme a sonorità più spiccatamente italiane.
Il brano che Ghemon porterà a Sanremo s’intitola “Rose Viola“, siete curiosi di ascoltarlo?

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