Cristiano De Andrè continua il suo tour “Storia di un impiegato”: un omaggio al padre, il grande Fabrizio De André, un’occasione per non dimenticare, il ricordo di una rivoluzione pacifista.
Il 2 ottobre del 1973 usciva il sesto album di inediti dell’indimenticabile Fabrizio de André, uno dei suoi lavori più apprezzati nonché uno dei più politici.  A distanza di 46 anni dall’uscita, l’erede naturale del cantautore genovese, suo figlio Cristiano, strepitoso polistrumentista, ha ripreso il quarto concept album di Faber, “Storia di un impiegato”, lo ha rispolverato, rivestito con un nuovo abito in chiave rock, cucito su misura. Con il prodotto di questo restyling ha dato poi via ad un nuovo tour dal titolo, appunto, “Storia di un impiegato”.

 Il tour sarebbe dovuto partire la scorsa estate per celebrare i 50 anni dai fatti del ’68, riportando sul palcoscenico artistico italiano quelli che furono i fautori di quella grande rivoluzione pacifista. L’album, da cui trae nome il tour, rivive e racconta infatti la storia di un impiegato degli anni ’70 le cui azioni sono influenzate dal cosiddetto maggio francese. Per motivi di salute, purtroppo, Cristiano De André è stato però costretto a posticiparne l’inizio a novembre 2018.

Svariate tappe per riportare in giro per l’Italia i capolavori del grande Faber, affiancando, a quelli presenti nell’album, altri pezzi noti del repertorio, con arrangiamenti originali che donano alle famose poesie in musica una nuova sonorità rock-elettronica, più moderna. Molti dei brani, riarrangiati e non, sono già stati condivisi precedentemente durante il progetto “De Andrè canta De André”. Fra gli altri, in scaletta saranno sicuramente presenti  “La guerra di Piero”, “ Fiume Sand Creek” e “Il pescatore”. Sul palco, Cristiano sarà coadiuvato dall’ormai collaudato gruppo di musicisti con i quali collabora da diversi anni, formato da Osvaldo Di DioDavide PezzinDavide Devito e Riccardo Di Paola.

Per rivivere vecchie emozioni su moderne melodie, non perdete le prossime tappe!

  • 7 febbraio – Teatro Regio di Parma
  • 11 febbraio – Cavea Santa Cecilia di Roma
  • 4 marzo – Alcatraz di Milano
  • 11 marzo – Teatro Colosseo di Torino
  • 5 aprile – Teatro Nuovo Giovanni da Udine
  • 6 maggio – Teatro Europauditorium di Bologna
  • 2 luglio – Teatro Romano Fiesole
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