Ieri abbiamo partecipato a Palazzo Marino alla conferenza stampa del Concerto di Radio Italia 2019.
Il cast di quest’anno è variegato e le scelte ci sembrano decisamente accattivanti. Troveremo sul palco infatti, in ordine alfabetico: Alessandra Amoroso, Loredana Bertè, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, Marco Mengoni, Ermal Meta, Sfera Ebbasta, Tiromancino, Ultimo e, per Radio Italia World, come ospite internazionale ci sarà Sting.

Nella Sala Alessi della sede del comune di Milano siamo stati accolti dal padrone di casa, il Sindaco Giuseppe Sala, dall’Assessore alla cultura Filippo del Corno, dal Presidente e fondatore di Radio Italia Mario Volanti e dal mattatore dell’evento, privo di compagno, Paolo Kessisoglu; Paolo ci ha subito rassicurati sul fatto che Luca Bizzarri sarà certamente presente per la serata del concerto.
L’evento quest’anno si svolgerà come sempre in Piazza Duomo a Milano il 27 maggio, per poi replicare il 29 giugno a Palermo e il 4 ottobre a Malta. Questo ultimo in particolare sarà l’inizio di una serie di eventi che intendono raccogliere i Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, ci ha assicurato il presidente Volanti.

Le date italiane simboleggiano due città, seguendo le parole del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in collegamento Skype per partecipare a distanza alla conferenza meneghina, che rappresentano una l’Europa (Milano) e l’altra il Mediterraneo (Palermo).

Beppe Sala ha salutato il sindaco Orlando e ha voluto ringraziare chi ha deciso di investire su Milano. Per Sala il concerto di Radio Italia è un concerto milanese, che potrebbe diventare in futuro un “fuorisalone della musica”. Lo scopo, secondo il sindaco di Milano, rimane comunque quello di andare in piazza tutti insieme senza paura a divertirsi. È un evento per tutti quelli che vivono Milano. La città lombarda è stata creata da molte persone del sud che l’hanno resa grande e importante. A Sala piace moltissimo questo asse Milano-Palermo che si sta venendo a creare.

Per l’assessore alla cultura Del Corno il concerto di Radio Italia è un appuntamento ormai attesissimo da tutta la città. Ogni brano di ogni artista che si esibirà sul palco, ha poi ricordato, verrà riarrangiato e suonato da una magnifica orchestra diretta dal maestro Bruno Santori. L’attenzione alla qualità è massima. Per Del Corno questo concerto, insieme ad eventi come la Milano Music Week e Piano City, si legittima come un riconoscimento per Milano, dove molti autori, molti artisti, vivono, registrano e lavorano nella città.

Il “presentatore dietro le quinte” Marco Maccarini ha ricordato invece come l’anno scorso Gianni Morandi sembrasse “un bambino in gita” nel backstage, e come Piazza Duomo per lui sia importante per chi se lo ricorda… (Maccarini presentava il programma di MTV “TRL” proprio da una terrazza che si affacciava su piazza Duomo).

Hanno presenziato alla conferenza stampa anche due degli artisti che si esibiranno quest’anno: Gué Pequeno ed Ermal Meta. Ecco cosa ci hanno rispettivamente dichiarato:

 Gué Pequeno: “Ho partecipato qualche anno fa al concerto di Radio Italia con la mia band, i Club Dogo. Sono felicissimo di poter partecipare ora come solista. Mi piace l’idea dell’orchestra e l’idea di esibirmi in piazza Duomo, nella mia città.”.

Ermal Meta: “Sono felice e onorato di partecipare a questo concerto. L’anno scorso mi rodeva un po’ non poter rispondere affermativamente alla chiamata di Volanti, d’altronde avevo dato la mia parola al mio amico Fabrizio Moro e dovevo suonare con lui per il suo concerto, sono felice di essere stato preso nuovamente in considerazione quest’anno. Sarà davvero esaltante ed emozionante suonare in piazza Duomo, è la prima volta che mi capita!”.

Ci si vede allora per il Concerto di Radio Italia 2019 a Milano? O a Palermo? O magari a Malta..? E se fosse a tutte e tre le date?
I concerti sono ben distribuiti sul calendario e c’è tempo per organizzarsi al meglio e viaggiare un po’, trascinati allegramente dalla musica italiana che più ci piace.

Federico Guarducci

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