Assomusica, l’associazione degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo chiede all’autorità garante per le comunicazioni di applicare la legge contro il bagarinaggio e segnala un elenco di biglietti a prezzi maggiorati rintracciati sui siti Viagogo, StubHub e MyWayTicket. Tra i concerti presenti risultano esserci quelli di importanti artisti italiani, fra cui Jovanotti, Elisa, Thegiornalisti, Laura Pausini e Biagio Antonacci e Jack Savoretti.

Assomusica ha presentato un esposto denuncia all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e all’Antitrust (AGCM), per chiedere di sanzionare i siti di secondary ticketing.

Chiediamo all’autorità a cui vengono attribuiti i poteri di controllo” – spiega il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera – “di fare applicare la legge contro il secondary ticketing (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) e in particolare il comma 545 che prevede sanzioni pecuniarie da 5000 a 180 mila euro per quanti illecitamente fanno lievitare i prezzi dei biglietti a discapito dei consumatori finali. La soluzione individuata dal Governo del biglietto nominativo nel settore della musica live” – prosegue Spera riteniamo che oltre a non essere necessaria, comporterà danni certi agli operatori del settore, sia per i maggiori costi da sostenere per i servizi di controllo, sia per l’enorme allungamento dei tempi di afflusso agli eventi e sia per la perdita di tutte quelle forme di prenotazione, promozione e regalo di biglietti, non più consentite allo spettatore, che comporteranno una sicura contrazione delle vendite.“.

Avevamo confidato” – scrive fra l’altro nell’esposto Assomusica – “che l’illegittimo mercato parallelo dei titoli di ingresso trovasse finalmente freno e sanzione per effetto dell’applicazione nel nuovo quadro normativo volto a rimuovere la diffusa illegalità di comportamento degli operatori del mercato secondario, ma dobbiamo, però, rilevare che la normativa introdotta dal Comma 545 è sostanzialmente rimasta, ad oggi, “lettera morta”. Da tempo, infatti, Assomusica, direttamente o per il tramite dei propri associati, sta monitorando i siti dei più noti operatori di “secondary ticketing”, rilevando come sugli stessi continuino ad apparire offerte di vendita di titoli di ingresso largamente superiori al valore nominale dei titoli offerti in vendita.”.

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