Oggi per Warner Bros Music Italy esce il nuovo disco di Shade, trainato dalle tre hit “Irraggiungibile”, certificata triplo Disco di Platino dalla FIMI e per 10 settimane consecutive nella top 10 di Spotify, “Bene ma non benissimo”, certificata doppio Disco di Platino, e “Amore a prima Insta”, certificata singolo d’oro sempre dalla FIMI. Le tre hit sono state riprodotte in streaming sulle piattaforme digitali più di 60 milioni di volte. L’uscita del disco sarà accompagnata dal lancio del pezzo “Figurati noi” – realizzato in duetto con Emma Muscat – il cui videoclip sarà reso pubblico su Youtube venerdì a mezzanotte.
Noi di Spettacolo News abbiamo avuto il privilegio di assistere alla proiezione del montaggio finale in anteprima… vi assicuriamo che sarà uno spasso!
Per avere un assaggio della potenza di questo duetto, vi segnaliamo l’ironico video in cui i due protagonisti giocano con i personaggi delle favole Disney

Ogni canzone del disco di Shade rappresenta uno stato d’animo differente, da quella più divertente e scanzonata a quella più cupa e introspettiva. Rispettando sempre la verità, tema e filo conduttore dell’intero album e la coerenza e integrità dell’artista.
Shade, classe 1987, a 16 anni vince il contest di freestyle “Tecniche Perfette” nella sua città natale, Torino, nel 2005 è finalista al “2theBeat”. Nel 2013 vince “MTVSpit”, il programma televisivo presentato da Marracash, battendo Nitro in finale.
Shade è anche doppiatore professionista e attore, ha recitato nel film “Zeta” (2016) di Cosimo Alemà interpretando sé stesso e nel 2011 compare anche a Zelig.
Martedì 13 novembre nella suite del cinema Odeon di Milano si è tenuta la conferenza stampa per l’uscita dell’album “Truman”.
Noi di Spettacolo News c’eravamo e con piacere vi riportiamo qualche scambio di battute che i giornalisti hanno avuto con l’artista. ecco come è andata…

Ciao Shade, dopo queste 3 hit colossali, così apprezzate da una così larga fetta di pubblico… quale sarà la prossima?
In genere lo decide il pubblico. Il prossimo singolo è “Figurati noi” con Emma Muscat, sinceramente spero sia quella!

Come nascono le tue collaborazioni e in particolare quelle all’interno dell’album “Truman”
Vengono con naturalezza. Per “Figurati noi”, ad esempio, che è la mia preferita, ho pensato a Emma perché ha un tiro molto internazionale, proprio come la produzione. In studio poi è stata bravissima, nonostante l’italiano non sia la sua lingua madre. Per quanto riguarda gli altri artisti che hanno collaborato al disco… semplicemente si incastravano tutti alla perfezione. Ci tengo a dire che tutte le persone che partecipano al mio album hanno un rapporto personale con me, sono persone a cui voglio davvero bene.

Parlaci della featuring con Nitro, che come sappiamo hai battuto in finale a MTVSpit, non c’è rivalità tra di voi?
Siamo sempre rimasti amici. La rivalità fa parte del gioco, averlo nel disco per me è un onore immenso. Nitro è il migliore della scena per quanto riguarda le doti di scrittura. C’è rivalità, certo, ma Nico (Nitro ndr) è una delle persone che sento di più… lui è un “truman”. Tranquilli, non sono innamorato di lui (ride ndr).

Quanto curi la tua estetica?
Non ho problemi a farmi vedere come sono anche se faccio schifo.

Venendo dalle battles di freestyle, quanto è importante per te la dimensione live?
Il live per me è importantissimo. Quando ero ragazzino vedevo i grandi come Kaos e Clementino che riuscivano a tenere bene il pubblico ancorato allo show e a intrattenerlo anche quando c’erano magari dei problemi tecnici. Il freestyle serve anche a questo, io faccio sempre freestyle ai miei live, perché penso sia molto importante nel rap.

Quanto è importante per te l’ironia?
Guarda, vi dico una cosa vera… avendo sentito in passato il peso di quelli che vogliono metterti sotto per sminuirti e farti sentire meno di quello che sei… io rispondo con l’ironia. Per me è importante per questo.

Come è nata la collaborazione con J-Ax?
Diciamo subito che posso vantare i due Aleotti nel disco (i fratelli J-Ax e Grido ndr). Ho chiamato Ax, di cui sono fan fin da bambino, perché il pezzo mi sembrava perfetto per lui e gli ho chiesto se gli andava di preparare il ritornello. Quando gli ho mandato il provino però, gli è piaciuto così tanto che mi ha chiesto se poteva fare una strofa, mi fa: “ti dispiacerebbe togliere una delle tue strofe per fare posto ala mia?” Gli ho risposto: “Guarda, le tolgo anche tutte e due” (ride ndr).
Devo dire che crescendo alcuni grandi della musica che ammiravo mi hanno deluso, mentre Ax, Grido e anche Caparezza no, loro sono tutti dei truman.

In questo nuovo album c’è una notevole influenza dance, hai un passato nascosto da discotecaro?
Io non sono tamarro. Jaro sì. (ride. Jaro è il beatmaker principale di Shade ndr). L’influenza dance mi piace in “Truman”, infatti lo rende maggiormente utilizzabile nei clubs. Adoro quando la gente mi dice: “Mi piaci anche se il rap mi fa cagare”. So di piacere a un pubblico eterogeneo e anche a molti bambini, mi piace molto come cosa. Certo, spero che i più piccolini non vadano a rivedere alcuni freestyle che facevo all’inizio della carriera… (ride ndr).

Cosa ne pensi dell’ostentazione, un atteggiamento molto in voga tra i rappers e non solo?
La detesto. Io so che cosa vuol dire faticare nella vita. Io ho lavorato, mi son fatto il culo per 500 al mese. L’ostentazione è un atteggiamento davvero poco elegante e mi fa proprio schifo, sbattere in faccia i soldi a persone che faticano per racimolare quanto gli basta per vivere…

Un altro tema cocente nel rap è la misoginia.
Anche la misoginia la odio moltissimo nel rap. Oltre al fatto che bisogna essere aperti alle donne che vogliono fare musica in questo genere che rimane molto maschilista.

Parlaci del tuo rapporto coi fan.
Se qualcuno mi segue sa come sono fatto. Se una persona mi ferma per strada sono io che la asciugo, chiedendogli: da quanto mi segui? Perché? Voglio proprio sapere, sono curioso.

Oltre che musicista sei anche doppiatore. Come riesci a far convivere questi due lavori nella tua vita?
Riesco male. Non è facile fare il musicista e il doppiatore, sono letteralmente due lavori a tempo pieno, è difficile fare entrambi, mi occupano un sacco di tempo e succhiano via molte energie. Il doppiaggio però mi piace troppo, lo voglio tenere, anche perché va fatto, nel senso, vorrei che fosse il mio lavoro serio nel mio futuro da grande… anche se sono già un vecchio (ride ndr). Voglio fare un corso con un doppiatore romano per migliorarmi. Di recente sto doppiando il Geordie Shore… non ne vado molto fiero, ma pagano bene (ride ndr).

Quanto sono importanti i social networks nel 2018?
I social sono importanti per la comunicazione, ma bisogna essere sempre molto attenti. Alcune cose sono gravi e certi fatti rivelano la vera natura di alcune persone. Alcuni episodi recenti, ad esempio, hanno mostrato ancora una volta che cosa si nasconde davvero dietro a certe belle facce impomatate… (Shade si riferisce alla festa di compleanno di Fedez organizzata dalla moglie Chiara Ferragni all’interno di un supermercato; alcune Instagram stories dell’evento sono state incriminate per atteggiamenti poco decorosi da parte dei partecipanti, i quali sono stati colti dalle telecamere degli stessi smartphones di Fedez e Ferragni mentre sprecavano incurantemente il cibo a disposizione ndr).

Hai fatto un freestyle su Harry Potter in cui ti immedesimi in Voldemort, ti senti un serpeverde?
Non sono un serpeverde. Però è come se portassi degli horcrux con me, la mia parte cattiva, negativa, me li trascino dietro e li devo distruggere. Questo album mi aiuta in questo, mi aiuta a essere vero.

Dove ti avrebbe smistato il cappello parlante di Harry Potter?
Non lo so, in ogni caso io avrei fatto proprio come Harry… “tutto ma non serpeverde!

Come pensi che accolgano i tuoi fan più “rappusi” il fatto che tu abbia deciso di collaborare con due artiste pop provenienti dal talent show “Amici”?
Penso che alcuni saranno arrabbiati, li capisco. Io da ragazzino quando vedevo Eminem, ovviamente con le dovute proporzioni, collaborare con le pop star mi incazzavo. Dicevo “ma perché non fa featuring con Jay Z?” Poi però me le ascoltavo quelle canzoni, i pezzi con Rihanna sono oggettivamente delle bombe. Quando sei piccolo è così che funziona, o nero o bianco, o rap o pop. Ti devi schierare per fare parte di qualche fazione, qualsiasi essa sia, devi sentirti parte di qualcosa. Di Federica Carta mi piaceva molto la sua voce, poi lei è fantastica, davvero, anche certi “rappusi” di mia conoscenza (ride ndr) si sono dovuti ricredere.

Nel video del tuo prossimo singolo “Figurati Noi” ci sono dei riferimenti estetici al rap anni ’90: che rapporto hai con il rap di quel periodo?
In me umanamente c’è moltissimo del rap anni ’90. Quando vedo Tormento, Turi, Bassi Maestro… io mi commuovo. Sapere che queste persone che hanno fatto la Storia del rap italiano hanno rispetto di me mi rende davvero orgoglioso. È capitato di recente che Tormento mi scrivesse per chiedermi se potevo mandargli un video apposta per suo figlio, che è mio fan, e che in casa tutti mi seguivano. È qualcosa che non ha prezzo, davvero, ho pianto.

Shade incontrerà i suoi fans negli stores delle principali città italiane.
Questi sono i prossimi appuntamenti:

  • 16 novembre: Torino, Feltrinelli Stazione Porta Nuova h 17.00
  • 17 novembre: Frosinone, Mondadori Bookstore Via Aldo Moro 223 h 15.00
    Roma, Discoteca Laziale – Via Giovanni Giolitti  263 h 17.30
  • 18 novembre:  Salerno, Feltrinelli Corso Vittorio Emanuele h 15.00
    Napoli, Feltrinelli Stazione Piazza Garibaldi h 18.00
  • 19 novembre: Lucca, Sky Stone & Songs – Piazza Napoleone h 15.00
    Firenze, Galleria Del Disco – Piazza della Stazione  h 18.00
  • 20 novembre:  Milano, Mondadori Duomo h 15.00
    Varese, Mondadori Bookstore – Via Emilio Morosini, 10 – h 18.00
  • 21 novembre: Genova, Mondadori Bookstore Via XX Settembre 27 h 15.00
  • 22 novembre: Padova, h 15.00 Mondadori Bookstore Piazza Insurrezione 3
    Bologna, h 18.00 Mondadori  Bookstore Via Massimo D’Azeglio 34/A
  • 23 novembre: Andria, Mondadori Bookstore Corso Cavour 132 h 15.00
    Lecce, Feltrinelli Via Dei Templari 9 h 18.00
  • 24 novembre: Messina, Feltrinelli Via Ghibellina 32 h 15.00
    Catania, CC Centro Sicilia h 18.00
  • 25 novembre: Palermo, Mondadori Bookstore Via Filippo Pecoraino Località Roccella CC Forum h 14.30
  • 26 novembre: Brescia, Mondadori Corso Palestro 18 h 15.00
    Stezzano (BG), Mediaworld CC Le Due Torri h 18.00

Federico Guarducci

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