Forse quel lontano e freddo 3 febbraio del 1983 nessuno si sarebbe aspettato che Vasco Rossi sarebbe diventato Vasco Rossi.
E ad oggi quanti di voi ricordano Tiziana Rivale, vincitrice del Festival di Sanremo 1983?
Quella sera, un certo Vasco Rossi si affacciava con i suoi jeans a vita alta e una giacca di pelle marrone sul palco del Teatro Ariston, per presentare una canzone all’epoca non capita, poco considerata. Il pezzo inedito si intitolava “Vita spericolata” e forse, in quel febbraio dell”83, nessuno immaginava che sarebbe diventata una delle canzone più amate della musica italiana. Una canzone che ancora oggi emoziona, fa cantare chiunque, fa alzare le braccia al cielo negli stadi in cui Vasco si esibisce ancora.
In quell’edizione di Sanremo c’erano in gara Zucchero con “Nuvola”, Toto Cutugno con “L’italiano”, Pupo, i Matia Bazar con “Vacanze romane”, Gianni Morandi, Fiordaliso, cantanti quindi ben più noti, ma l’attenzione era tutta (o quasi) per quel ragazzo di Zocca.
Vi ricordate come si posizionò Vasco? Ve lo ricordiamo noi… “Vita spericolata” arrivò penultima, tra tante critiche, ma anche con qualcuno che invece aveva compreso l’anima del rocker.
A pochi giorni dall’inizio della 68esima edizione del festival della canzone italiana, non possiamo non ricordare un capolavoro assoluto della musica italiana che ha lasciato davvero il segno.

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