Per il nostro Speciale Sanremo, oggi vi parliamo di Red Canzian. Stiamo parlando di un’artista conosciuto come un componente dei Pooh, la band con cui dal 1973 ha vissuto una carriera di successi. I Pooh si esibirono insieme l’ultima volta nel 2016, poi il gruppo si sciolse e ora, dopo un anno di silenzio, Red Canzian torna a scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, questa volta da protagonista assoluto.
Sarà proprio il Festival di Sanremo 2018 il trampolino di lancio per questa nuova avventura, il do che segnerà l’inizio della sua carriera da solista. In realtà, forse, il desiderio di intraprendere un percorso artistico individuale ha radici più profonde e lontane da quando, nel 1986, incide il primo album solista intitolato “Io e Red”, che ovviamente non suscita quel clamore di pubblico come i pezzi firmati Pooh. Un desiderio che, probabilmente, riaffiora negli ultimi anni della band quando, nel 2014, pubblica il suo secondo album solista “L’istinto e le stelle” dopo l’uscita di una autobiografia intitolata “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto” in cui Red si racconta per la prima volta parlando di sé, della sua infanzia tra Quinto di Treviso e Treviso, del suo mestiere di musicista, della sua famiglia, delle sue passioni, della sua scelta vegana e dei suoi sogni.
Il prossimo 16 febbraio uscirà il suo terzo disco “Testimone del tempo”, titolo e frase che ricorre in vari brani, proprio per il concept che il musicista veneto ha seguito nella narrazione: 13 brani all’insegna del rock con testi firmati, tra gli altri, da Renato Zero, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri e Miki Porru, già autore di dieci brani del precedente album e ora coautore del pezzo in gara a Sanremo, “Ognuno ha il suo racconto”. È una canzone autobiografica, dove Red Canzian racconta in prima persona quanto ha vissuto, quanto ha visto e sentito in veste di testimone del suo tempo, per poi ricordare che ciascuno di noi, con il suo personale racconto di vita, ha una storia importante e unica di cui è testimone. Di seguito il testo del pezzo.

“Ognuno ha il suo racconto”

Ne ho dipinta di primavera
Ne ho incontrata di gente cara
Sono contento di me
Ne ho percorsi di chilometri
Ne ho scampati di pericoli
Sopravvissuto son qui
Ne ho fatte di soste a pensare

Confuso fra gli altri a osservare
Testimone del tempo

Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra

Ognuno ha il suo racconto

Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto

Un suo esclusivo canto
C’è chi parla e ogni volta mente
C’è chi guarda e non vede niente
Strana persona la gente
Ne han dette di balle gli specchi
Ne han visti di imbrogli i miei occhi

Bruciati dal vento
Dal fango e dai campi di rose
Imparo da tutte le cose
Testimone del tempo

Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra

Ognuno ha il suo racconto

Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto

Un suo esclusivo canto
Ho sbagliato ho pregato e ho pianto
Poi ci ho preso ho capito e ho vinto
Miracolato d’amore
E sono diventato così
E sono diventato per te
Testimone del tempo

Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra

Ognuno ha il suo racconto

Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto

Un suo esclusivo canto

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