Sono già passati 3 anni da quel 4 gennaio del 2015 che ci ha portato via il grande Pino Daniele. Quella sera l’artista napoletano – che soffriva di problemi cardiaci da diverso tempo – ebbe un infarto nella sua casa di Orbetello, in Toscana, ma arrivò in condizioni già molto gravi all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove è morto alle 22.45.
Tutto il mondo dello spettacolo, ma anche la gente comune, ha risentito della scomparsa del cantautore, specialmente la sua Napoli, sua città natale, in cui si sono immediatamente organizzate fiaccolate commemorative e manifestazioni d’affetto.
Anche nella giornata di oggi nella città partenopea sono in corso omaggi e ricordi per Pino Daniele: alle ore 11.30, nella chiesa di San Severo al Pendino, sarà inaugurata la mostra iconografica “Terra mia – Pino Daniele story” curata da Federico Vacalebre in collaborazione con il fotografo Pino Miraglia, alle 21.30 al Borgo Marinari ci sarà “Pino Daniele, I still love you“, un flash mob/concerto con il pianoforte jazz di Danise insieme ai fan richiamati a gran voce per l’occasione.
Domani, invece, verrà interpretata anche la celebre canzone “Napule è” nella scaletta del concerto dell’Epifania dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, in programma alle ore 19.30 nella chiesa di Sant’Angelo a Nilo.
Pino Daniele emozionava ed emoziona ancora. Non possiamo smettere di amarlo!

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