Spettacolo News vi propone oggi in esclusiva un’intervista a Biondo, all’anagrafe Simone Baldasseroni, ex concorrente del programma di Maria De Filippi Amici 17”. Nel corso del talent  il cantante ha presentato oltre al noto “Dejavù” anche numerosi suoi inediti, tra i quali: “Beverly“, “Quattro Mura“, “La Mia Ex Chiama e”Roof Garden“.  Dopo il successo dell’EP d’esordio “Dejavu” – che ha conquistato il Disco d’Oro e dei videoclip che contano oltre 27 milioni di visualizzazioni su Youtube – Biondo è ritornato recentemente sulle scene musicali con il singolo “Vodka”, anticipando l’uscita del nuovo album, una raccolta di 10 tracce distribuito dallo scorso 2 novembre. Il nuovo progetto dell’artista si intitola “Ego” ed è stato pubblicato in versione CD standard e CD Deluxe hardcoverbook arricchito da booklet esclusivo con foto inedite: Personal. Buona lettura!

Hai recentemente pubblicato “Ego”: come hai pensato a questo titolo?
Il mio obiettivo era quello di raccontare l’ego dell’artista e contemporaneamente quello più intimo che a volte non riusciamo ad esternare.

Hai raggiunto la notorietà grazie al programma di Maria De Filippi “Amici”. Come è nata l’idea di partecipare?
In realtà non è stata proprio una mia idea. Per via dei classici pregiudizi, io che faccio hip-pop, sono sempre stato molto scettico sul partecipare a programmi di questo genere. Successivamente è arrivata questa opportunità e sono riuscito a superare questa mia barriera. Ho pensato che in fondo qualsiasi cosa sarebbe dipesa da me e non da quello che mi girava intorno. Sono così andato a fare il mio primo provino e nonostante i miei difetti canori ho notato subito che c’era qualcosa in me che piaceva. Questo mi ha dato la carica giusta per pensare che avrei potuto farcela in qualche modo.

Nel suo insieme che esperienza è stata?
Senza dubbio l’esperienza più forte della mia vita. Prima di partecipare al programma ero davvero un bambino. Tutto ciò mi ha fatto maturare molto a livello professionale e umano.

C’è un consiglio, un pensiero sulla vita che i coach o Maria ti hanno rivolto magari anche dietro le quinte e che porti sempre con te?
Nulla in particolare. Maria è davvero singolare, perché ogni cosa che ti dice lo fa per un motivo ben preciso e molto spesso è celato. Al primo impatto è difficile comprenderla ma ti aiuta a ragionare da solo insegnandoti sempre molte cose.

Cosa ti senti di dire ai tuoi coetanei che vorrebbero intraprendere la stessa tua scelta?
Che non serve necessariamente un talent per sfondare.  A chi invece volesse vivere questa esperienza direi che conta essere artisti ed avere qualcosa da dire cercando di far conoscere la propria personalità.

Anche prima di “Amici”, seppur emergente, hai riscontrato sempre grandi consensi tra i giovani. Che effetto fa essere diventato ora un vero e proprio idolo complice anche il tuo inedito “Dejavù”?
Anche in passato nel mio piccolo una buona parte di fans l’ho sempre avuta. Per esempio molte serate nei locali e tante ragazze sotto casa, sono tutte realtà che ho vissuto nel mio percorso artistico. Quando poi c’è stato il level up, non ne sono rimasto scosso più di tanto, perché già conoscevo il fenomeno del personaggio pubblico. Tutto questo però rappresenta anche molta responsabilità. In ogni live lasciare un sorriso a una persona ti fa dormire meglio perché sai che fai del bene ed è tutto sempre ripagato.

A chi dedichi i traguardi ottenuti finora?
Alla mia famiglia e alla mia ex.

Hai appena pubblicato il tuo album. Hai già in mente qualche altra idea da realizzare?
Io non mi fermo mai un attimo, anche se sono in tour con “Ego” sto già lavorando ad un nuovo progetto, che prevede molto probabilmente anche qualche collaborazione.

 Sogni nel cassetto di Biondo?
Andare in America per ampliare il mio sound e farlo arrivare in maniera importante anche in Italia.

Patrizia Faiello

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